ebook di Fulvio Romano

giovedì 26 ottobre 2017

Fumo e nube sospetta Vietato aprire finestre stop per acqua e frutta

LA STAMPA

Imperia

Sotto controllo un raggio di mille metri 


Si teme che dall’incendio si sia sprigionata diossina

Incubo nube sospetta sul cielo di Sanremo. Vietato aprire le finestre in un raggio di 1000 metri dall’incendio, vietato utilizzare l’acqua sorgiva (di pozzo) nello stesso raggio e vietato anche raccogliere i frutti e gli ortaggi, sia degli orti privati che di eventuali serre. Sono queste le principali norme stabilite nell’ordinanza del sindaco (firmata dal vicesindaco Pireri) di Sanremo per precauzione intorno alla zona di Valle Armea. Le prescrizioni sono entrate in vigore ieri già all’ora di pranzo, mentre ancora venivano svolte le operazioni spegnimento e bonifica del sito di stoccaggio rifiuti. Inoltre, l’ordinanza prevede il divieto d’accesso all’area, per un raggio di 500 metri: a chiudere la strada, ieri, c’erano i vigili urbani di Sanremo, che facevano passare soltanto i mezzi incaricati dei soccorsi o le forze dell’ordine. Una precauzione necessaria in conseguenza della grande nube scura che si è sviluppata durante l’incendio. Già, perchè se nel deposito rifiuti c’erano materie non pericolose, ieri c’era comunque la paura che dall’incendio si fosse sprigionata diossina.

Il rogo, nonostante il lavoro dei pompieri, ha mandato in fumo tonnellate di materiale, tra carta e plastica. Sostanze che avrebbero dovuto essere recuperate e differenziate e che, con la combustione, tutte assieme, unite anche scarti e residui, possono essere pericolose. La plastica, quando brucia, produce diossine, molecole tossiche per l’uomo, gli animali e l’ambiente.

Da qui la necessità di tutelare gli abitanti della zona o chi nell’area lavora (visto che ci sono svariati capannoni e attività).

Ieri mattina erano al lavoro (e hanno continuato per tutto il giorno) gli addetti dell’Arpal: sono stati impegnati a monitorare l’aria per valutare nel dettaglio le condizioni di respirabilità. 

A dare supporto ai tecnici, anche l’«unità emergenza chimica» dei vigili del fuoco. E gli esperti della Asl. Soltanto dopo che tutte le analisi saranno ultimate, adottate tutte le precauzioni del caso, la situazione rientrerà nella normalità. 

Il raggio sotto controllo e potenzialmente più interessato è ampio mille metri. Ieri mattina presto, tra l’altro, in un primo momento le autorità avevano anche pensato di evacuare tutta quest’area. Ma in seguito si sono limitati a fornire alcune precauzioni a chi abita in quel perimetro: è passata più volte l’auto dei vigili che consigliava appunto di tenere chiuse le finestre e lo stesso sindaco Biancheri, anche sulla sua pagina Facebook, per diffondere il più possibile le precauzioni da adottare, ha scritto in sintesi le norme previste dall’ordinanza per tutelare la salute dei cittadini. 

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lorenza rapini


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