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venerdì 22 agosto 2014

Una "rete verde" per l'Imperia di domani...

LA STAMPA

Imperia

ambiente L’assessore Maria Teresa Parodi spiega come mettere tutte le aree «in rete»

“Ecco come sarà l’Imperia

verde del prossimo futuro”

Confronto anche con Università straniere, il rispetto del territorio

«L’obbiettivo di questa Amministrazione è la creazione di un sistema verde cittadino per mettere in rete tutte le aree verdi esistenti, di progetto e le aree naturalistiche, attraverso elementi lineari di fruizione e cioè sponde dei fiumi, percorsi ciclabili e pedonali. Il sistema ottimizzerà gli effetti delle stesse aree verdi sulle condizioni ambientali della città verso un rinnovato sistema ecologico per esprimere l’immagine di Imperia del prossimo futuro: una città più permeabile, sana e sempre più vitale». Dice così l’assessore al Verde pubblico di Imperia, Maria Teresa Parodi che spiega come sarà l’«Imperia verde del futuro».

Prosegue la Parodi: «Per raggiungere questo obiettivo, attraverso confronti con le Università di Genova, Torino e Melbourne, stiamo predisponendo un Piano del verde. Questo strumento può essere considerato un mezzo per pianificare un’importante infrastruttura, che è parte integrante del territorio cittadino. Il piano del verde dovrà disegnare la nuova rete della città rafforzandone la qualità e la sostenibilità, ricucendo i diversi ambiti vegetati. In questo modo verrà valorizzato il paesaggio e il territorio imperiese». Tra il progetti previsti dal Piano e alcuni già in esecuzione ci sono «la limitazione delle risorse idriche (attualmente il Comune spende circa 50 mila euro l’anno di acqua per i giardini, ndr), attraverso la scelta oculata delle specie vegetali, il potenziamento e l’interazione tra percorsi ciclabili e percorsi pedonali, l’agricoltura urbana come funzione sociale, con la creazione di orti urbani e di una serra didattica e la creazione di aree pubbliche dedicate agli animali e loro padroni, come spiagge per i cani e aree di sgambamento», spiega la Parodi.

Continua: «È inoltre necessario incentivare la cultura del verde in città con seminari e laboratori e provvedere al recupero e inserimento nella rete verde dell’area occupata dal depuratore, con la creazione di un giardino pensile che mimetizzi il sottostante impianto. Analogo discorso sarà fatto per gli elementi spartitraffico e le rotatorie. Ad esempio, la nuova rotatoria dello svincolo autostradale di Oneglia, originariamente prevista in materiale inerte, sarà trasformata in un vero uliveto di 1.500 metri quadrati».

Conclude l’assessore: «Una realtà verde così complessa e frammentaria, come risulta quella di Imperia, che richiede grande dispendio di risorse, attraverso una gestione articolata e dinamica, molto diversa da quella tradizionale, dovrà arrivare a una organizzazione ottimale, per avere il controllo del territorio nel pieno rispetto ecologico ed economico».

andrea pomati


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