ebook di Fulvio Romano

domenica 19 gennaio 2014

L' Aurelia chiusa a Sanremo per sei mesi? La montagna va verso il mare...

LA STAMPA

Imperia

La montagna che si muove verso il mare

In dodici ore il fronte franoso è avanzato di una decina di metri. L’Aurelia a rischio chiusura per sei mesi

La montagna se ne sta venendo giù verso il mare. La frana che ha interrotto l’Aurelia a Sanremo è una bomba ad orologeria. In meno di dodici ore il fronte franoso è avanzato di una decina di metri verso il mare. Ma non è finita. Sotto l’Aurelia, sulla pista ciclabile, sono comparse delle inquietanti fessurazioni nelle pietre centenarie che difendevano un tempo la massicciata della ferrovia. Sono state spaccate in due come se fossero biscotti e una crepa di oltre un centimetro di larghezza fa intendere la terribile pressione che si cela nel terreno, pronta ad esplodere da un momento all’altro. Ieri due modeste bandelle hanno cercato di inibire il passaggio ma i tecnici che hanno visto quella spaccatura sono impalliditi. Già, perchè sopra quella crepa, abitazioni già compromesse a parte, si trova l’Aurelia. Mettere tutto in sicurezza non sarà una cosa semplice. L’Aurelia è a rischio chiusura per sei mesi. L’Anas e il Comune di Sanremo sono stati informati ma la gravità della situazione è stata tenuta sotto riserbo (anche perchè in questo momento non esistono pericoli per la popolazione).

Ieri la pattuglia di polizia municipale messa a guardia della statale a La Vesca ha impedito a chiunque di avvicinarsi, rigorosa come i marines ad un check-point iracheno. Già, perchè ora dopo ora a La Vesca la terra se ne viene giù. Un muro a secco se ne è andato «a spasso» per il crinale di una quindicina di metri, una balaustra in cemento è stata sbriciolata come se fosse di polistirolo, le fondamenta di una villa con vista mare del valore di qualche milione di euro sono state spezzate. E la strada che portava alle ville non esiste più, il fronte franoso se l’è «mangiata». Il rumore del mare copre a sento cigolii minacciosi che arrivano del crinale. Un albero che si spezza, un pavimento che si rompe in due.

Sotto strada, sulla ciclabile, sono almeno tre le fessurazioni che si notano ad occhio nudo. E quella più profonda è segnata anche da uno spanciamento evidente del muro. Il rischio è che la pista possa rimanere chiusa a lungo. E con l’Aurelia chiusa, stante l’impossibilità di avere un by pass, lo scenario è quello che la più importante infrastruttura turistica della Riviera possa diventare inutilizzabile. Un problema di non poco conto non soltanto per la prossima Milano-Sanremo e le manifestazioni collaterali che si sarebbero dovute svolgere proprio sulla ciclabile ma per tutto l’indotto, dai noleggiatori di due ruote a pedali ai meccanici. Domani i tecnici dell’Anas faranno un sopralluogo e si cercherà di capire in quale modo si continuerà a muovere il fronte franoso che scende verso il mare. Intervenire per ripristinare la viabilità sull’Aurelia potrebbe non essere un grosso problema ma la messa in sicurezza dell’intero fronte franoso no, quello è un problema grossissimo.

giulio gavino