Imperia
sabato 30 maggio 2015
Sanremo. Da venerdì al Club Tenco eros incontra la canzone d’autore. Pazze Idee al Teatro del Casinò
Imperia
Il Club Tenco unisce
venerdì 30 maggio 2014
martedì 13 maggio 2014
mercoledì 7 maggio 2014
Contro il punteruolo rosso Sanremo sceglie la lotta biologica
Imperia
Lotta biologica contro il punteruolo
Niente chimica a Sanremo per cercare di frenare l’avanzata dell’insetto che attacca e uccide le palme
Niente chimica a Sanremo per cercare di frenare l’avanzata dell’insetto che attacca e uccide le palme
Niente chimica: a Sanremo si preferisce combattere con «armi biologiche» contro il famelico punteruolo rosso, che continua a divorare le palme, cambiando così scorci di paesaggio e mettendo a dura prova esperti del settore e giardinieri. Il servizio Beni ambientali del Comune, diretto da Claudio Littardi, ha dato il via ai primi trattamenti «naturali» per cercare di fermare l’avanzata del parassita killer. «Sebbene non sia ancora disponibile una soluzione certa del problema, è di grande importanza operare nel rispetto dell’ambiente e della salute delle piante. Da qui la scelta verso il biologico», spiegano da Palazzo Bellevue. Gli interventi sono iniziati nel parco di Villa Ormond, ricco di palme monumentali e di altre specie arboree. Tecnici del verde e ricercatori si sono messi all’opera con la distribuzione di un bioformulato a base di nematodi e chitosano. «Si tratta di un prodotto esclusivamente biologico e innocuo per l’uomo e gli animali a sangue caldo - si evidenzia in una nota diffusa dal Comune - La linea adottata, che bandisce l’uso di pesticidi di ogni natura negli spazi a verde pubblico nell’ambiente urbano, è in sintonia con i risultati di una consultazione pubblica europea on-line effettuata dal 15 gennaio al 10 aprile 2013. L’indagine ha fornito importanti indicazioni per capire in che direzione dovesse andare la revisione del quadro politico e giuridico per la lotta biologica in Europa. E’ emersa una forte preoccupazione per le questioni legati all’ambiente e l’auspicio per un rafforzamento delle norme europee in materia di lotta biologica».
E’ la linea scelta a Sanremo, per cui noi ai trattamenti chimici sulle palme comunali, tanto in chioma quanto attraverso perforazioni nel tronco (endoterapia). «In quest’ultimo caso si provocano ferite alla palma, introducendo con forza sostanze chimiche - si sottolinea -Niente di più innaturale, tenendo anche conto che numerose prove sperimentali hanno dimostrato la scarsa efficacia di questa tecnica sulle palme. Anche se in questo periodo il metodo è molto “gettonato” da operatori commerciali, nella vicina Bordighera piante trattate in questo modo sono state ugualmente infestate dal punteruolo e sono morte». E ancora: «Pertanto, i nostri alleati contro il punteruolo rosso saranno i nematodi entomopatogeni del genere Steinernema, che nel prodotto sono presenti allo stadio infettivo e in grado di localizzare la preda penetrando l’insetto attraverso le aperture naturali. Una volta introdotti nell’ospite, i nematodi rilasciano i batteri che lo uccidono. Quale alternativa all’impiego dei pesticidi, le tecniche di controllo biologico presentano diversi vantaggi. In primo luogo gli organismi utili non sono tossici, non hanno tempo di carenza, non inquinano, non danno origine a fenomeni di resistenza e in molti casi il loro impiego ha gli stessi costi dello lotta chimica (talvolta anche minori). Diversamente dai prodotti chimici, che distruggono ciecamente un grande numero di insetti e animali, gli antagonisti possiedono preferenze più specifiche e pertanto non danneggiano tutti gli “organismi non bersaglio” (uomo, animali domestici, pesci, uccelli, ecc.)». In programma anche sperimentazioni con impiego di funghi entomopatogeni come «Beauveria bassiana».
gianni micaletto
lunedì 17 marzo 2014
giovedì 13 marzo 2014
Sanremo, scoperto un pino che vale oro
Italia
al mondo ne esistono solo 100 esemplari
al mondo ne esistono solo 100 esemplari
Scoperto a Sanremo
un pino che vale oro
giovedì 6 febbraio 2014
Ponente ligure, il gennaio più piovoso della storia
Imperia
Gennaio record per la pioggia
e a febbraio già caduti 53 mm
I dati elaborati da Pennellatore di Meteo Portosole
I dati elaborati da Pennellatore di Meteo Portosole
A gennaio nella sola Sanremo sono scesi 387 mm di pioggia, con un picco di 130 mm giovedì 16. Mai vista, da queste parti, così tanta acqua caduta dal cielo nel primo mese dell’anno. E anche dicembre è stato parecchio «bagnato»: in appena 22 giorni, dal 19 in poi, sono caduti 191,6 mm. Per risalire a qualcosa di simile bisogna andare indietro fino al ’57, quando si erano registrati 300 mm a dicembre, con l’esondazione del torrente S. Francesco. Che aveva allagato piazza Bresca, prima ancora che fosse costruito il sottopasso. Sono i dati più sorprendenti che emergono dalle statistiche elaborate da Achille Pennellatore di Meteo Portosole. «In questi primi giorni di febbraio sono già caduti quasi 53 mm di pioggia - sottolinea - Dati notevoli, se si pensa che la media del mese è di 52 mm». Dall’inizio delle precipitazioni e fino a ieri si sono registrati ben 631,6 mm. «Ancora 100 mm e si arriverà al livello complessivo di un anno - spiega il meteorologo - Di solito questa quantità di acqua si raggiunge a fine settembre. Di sicuro non c’è mai stato un gennaio così piovoso da quando, a partire dal 1880, si è iniziato a effettuare le rilevazioni anche nella nostra zona». Diversa la situazione legata ad altri mesi: a ottobre del 1911 e poi del 1916 caddero circa 400 mm. Eventi che a Sanremo sono ricordati soprattutto per le frane in zona La Vesca, la stessa oggi interessata dallo smottamento che ha interrotto l’Aurelia per una settimana (ora si procede a senso unico alternato). Stessa quantità venuta giù a novembre del 2000, in occasione della seconda alluvione che ha colpito la città dopo quella del ’98. Pennellatore spiega l’attuale piovosità con «l’apertura della porta atlantica: le perturbazioni si verificano a latitudini inferiori rispetto alla norma, scontrandosi con l’energia liberata dal Mediterraneo, più caldo di 3-4 gradi rispetto all’Atlantico del Nord».
GIANNI MICALETTO
martedì 31 dicembre 2013
sabato 1 giugno 2013
mercoledì 29 maggio 2013
Ponente ligure, mare e cielo blu, in attesa di nuova acqua...
venerdì 24 maggio 2013
Previsione Liguria. Dovrebbe piovere solo da Albenga in là..
Ponente ligure, minime tra 10 e 11 gradi...
martedì 21 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
giovedì 7 marzo 2013
Ponente ligure, raffiche di 80 km orari, neve sull'entroterra e strade per Piemonte
Imperia
BILANCIO DEL PONENTE Disagi ALLA VIABILITA’, neve nell’entroterra e sulle statali che portano in piemonte. oggi timide schiarite e poi ancora freddo
Raffiche di vento a 80 chilometri all’ora
L’offensiva del maltempo: alberi abbattuti, scoperchiati dehors e tettoie, crolla parte di un terrazzo
Vento di tramontana a 44 nodi (circa 80 chilometri all’ora), burrasca con mare forza 9, neve oltre i 1.400 metri, temperature in picchiata: numerosi i disagi per l’ondata di maltempo che da martedì pomeriggio sta sferzando il Ponente. A Sanremo ieri mattina le raffiche hanno abbatto una palma nel giardino di Villa Ormond. L’albero, alto una quindicina di metri, è caduto su corso Felice Cavallotti, sfiorando un’auto in transito, la conducente è rimasta illesa. Per consentire la rimozione, da parte dei vigili del fuoco e degli addetti della cooperativa Il Cammino, è stato necessario bloccare al traffico una delle principali strade della città. Martedì pomeriggio il vento aveva abbattuto due pini marittimi sulle alture di Sanremo, lungo la strada che porta al Santuario di Madonna della Costa e nel giardino Regina Elena.
Il forte vento ha danneggiato anche quattro palme (tre nel giardini di Villa Ormond e una davanti al Morgana), che ora saranno abbattute per motivi di sicurezza.
Divelto anche il dehor di un bar davanti alle Poste centrali di Sanremo. Per garantire la sicurezza dei pedoni l’area è stata transennata, mentre il telone è stato recuperato dai pompieri. I vigili del fuoco sono dovuti intervenite anche in frazione Poggio per il danneggiamento di alcune tettoie.
Sempre ieri, l’allarme è scattato anche in via Costiglioli, nella zona Casinò, dove a causa delle infiltrazioni di acqua piovana è crollato parte di un terrazzo. A causa del forte vento per tutta la giornata di ieri i pannelli elettronici dell’Autofiori sconsigliavano il transito ai mezzi telonati e alle roulotte, sull’intero tratto dell’A10 tra Savona e Ventimiglia. In tutti i porti sono stati rafforzati gli ormeggi.
Ieri mattina la neve è caduta sull’entroterra, con conseguenti disagi sulle statali che portano in Piemonte, sia la 20 del Colle di Tenda, sia la 28 del colle di Nava, dove resta in vigore l’ordinanza che impone il transito con pneumatici invernali o catene a bordo. Per oggi sono previste timide schiarite, ma il maltempo tornerà a farsi sentire domani e sabato, mentre per domenica è atteso un leggero miglioramento, non sono previste precipitazioni.
mercoledì 6 marzo 2013
In Riviera più Russi di Tedeschi...
Imperia
Sempre più russi in Riviera: turismo ma anche business
Non solo vacanze. Secondo voci gruppi avrebbero messo gli occhi addosso su grandi hotel cittadini
È una Russia più «borghese». Senza i nomi altisonanti dell’aristocrazia di un tempo. I Tallevici (che costruirono la Chiesa russa), Merezkovsky consigliere di stato dello zar o Aleksey Tolstoij parente del più celebre Leone Tolstoj per non arrivare addirittura alla zarina Maria Aleksandrovna non ci non ci sono più. Sono passati più di un secolo e un regime, quello sovietico, che troncò bruscamente il cordone ombelicale tra Mosca, San Pietroburgo e la Riviera. Ma con gli aristocratici di un tempo, gli spesso ricchi borghesi russi di oggi - ritornati turisti dopo la caduta della cortina di ferro - hanno in comune una cosa: l’amore per la Riviera. Per Sanremo in particolare. Ogni settimana all’aeroporto di Genova atterrano sette voli charter che portano turisti russi. «Si distribuiscono fra la Riviera di levante, quella di ponente e la Costa Azzurra. Sanremo fa la parte del leone perchè ha una grossa fama in Russia che deriva dai tempi dell’aristocrazia zarista. Bene anche Alassio e, d’estate, Diano Marina. Sono le città più amate da questi turisti», dice Igor Varnero, albergatore e presidente della Federalberghi matuziana.
I russi, insomma, sono tornati. I segnali sono tantissimi. Basta fare un giro per Sanremo: agenzie immobiliari che «parlano» russo (sotto il casino ce ne sono due e in piazza San Siro), altre attrezzate con interpreti, insegne bilingui, offerte in lingua cirillica e pubblicità online verso la Russia. Negli alberghi cittadini si sente sempre di più parlare russo. E, non a caso, un liceo - l’Aprosio di Ventimiglia - ha annunciato che, dalla prossima stagione, ci sarà un corso di lingua russa. Il primo, in Riviera, in una scuola pubblica. In più l’ultimo Festival della Canzone targato-Fazio è stato trasmesso in diretta dalla televisione russa. E non solo per la presenza, all’Ariston, del Coro dell’Armata Rossa. Segno dei tempi. D’altra parte i numeri sono in crescita. Nel 2012, secondo i dati ufficiali dell’ufficio turistico della Provincia, di fatto l’ex Apt, a Sanremo sono stati 12892 gli arrivi di russi (con 57175 presenze). Un trend in crescita anche in tempo di crisi (che non sembra toccare Mosca e dintorni) visto che, nel 2011, gli arrivi erano stati 10055 (per 44941 presenze). «Ormai - continua Varnero - sono,la corrente turistica più importante dopo i tedeschi. Anzi, in estate li superano».
Ma com’è l’identikit di questo nuovo russo innamorato della Riviera? «E’ una clientela media, arrivano in gruppi familiari, amano lo stile di vita italiano, hanno una buona propensione alla spesa ma controllata, senza sprechi. Ricordano un po’ i tedeschi Anni 50. E, poi, c’è una nicchia di turisti molto ricchi che frequentano alberghi a cinque stelle», aggiunge, ancora, Varnero.
Ma c’è anche una certa propensione, da parte dei più abbienti, all’investimento sul mattone Un fenomeno di cui, finora, ha beneficiato soprattutto la Costa Azzurra ma che sta investendo anche Sanremo e la Riviera anche se, per ora, in misura ancora marginale. «Negli ultimi tempi è cresciuta la clientela russa. È una clientela particolare, facoltosa, che chiede alloggi medio-alti. I russi amano ville appartamento spaziosi, con vista mare», dice Mario Camillino, agente immobiliare sanremese. Una richiesta non sempre facile soddisfare a Sanremo. Anche per questo, finora, sono finiti in Costa Azzurra molti potenziali clienti rivieraschi. Ma è un fenomeno in evoluzione. I russi - dopo decenni passati nei loro confini - sembrano aver voglia, non solo di viaggiare, ma anche di far viaggiare i loro capitali. Si parla di business vero e proprio, di investimenti che potrebbero interessare strutture turistiche e grandi «case» alberghiere. Secondo alcune voci gruppi russi avrebbero messo gli occhi su grandi e storici alberghi cittadini come il Londra o l’Astoria, quest’ultimo attualmente in fase di ristrutturazione.
BRUNO MONTICONE
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Copyright 2013 La Stampa
martedì 5 marzo 2013
Ponente, nuvolo non troppo...
mercoledì 27 febbraio 2013
A Bussana di Sanremo, contro la discarica vince Grillo
Vittoria larga
dei 5 Stelle
Il Pdl conquista
poche sezioni
carlo giordano












