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sabato 13 aprile 2013

E così la Lombardi si è fatta fregare il portafoglio...

.. con tutte le ricevute (!)... La "cittadina" perfetta che prendeva, spocchiosissima, per il sedere Napisan, si è fatta borseggiare o ha dimenticato la borsetta al bar...  Ci sa tanto che Napisan il portafoglio non se l' è mai fatto fregare e neppure l'ha mai perso...

Da Il Corriere della Sera:

La Lombardi: «Mi hanno rubato il portafoglio con dentro tutte le ricevute delle spese»
Non potranno essere messe online. La capogruppo alla Camera dell'M5s chiede consiglio su Facebook

Un inconveniente non da poco. Soprattutto per chi ha scelto la strada della trasparenza in politica. Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera, denuncia su Facebook di aver subito il furto del portafoglio, al cui interno vi erano tutte le ricevute delle spese sostenute da quando è sbarcata a Montecitorio. Che quindi, a meno di un ritrovamento, non potranno essere più rese pubbliche.
DENUNCIA - Scrive la Lombardi su Facebook: «Ho subito il furto del portafoglio e la perdita mi hanno rubato il portafoglio dalla borsa. Oltre l'immane seccatura di rifare carte, patente, codice fiscale e il piccolo dispiacere per l'oggetto in sè, ho perso tutte le ricevute delle spese sostenute finora........ Poca roba, circa 250 in un mese. Poiché è mia intenzione trattenere dalle voci di rimborso che compongono il mio stipendio solo quelle effettivamente sostenute e documentate e restituire il resto, cosa faccio? Aspetto vostri consigli».
Gli amici e i militanti la «assolvono» per ora. Lo faranno tutti?

Redazione Online
13 aprile 2013 | 15:06

venerdì 29 marzo 2013

La spocchia della longobarda... (In che mani siamo finiti...!)


Da Il Fatto Quotidiano

“NON AVRETE PIÙ IL NOSTRO VOTO”...
La spocchiosissima capogruppo Lombardi potrebbe essere presto sfiduciata dai suoi - Intanto la rete si ribella all’inettitudine dei grillini: “Non avrete più il nostro voto” - “Grazie di esservi candidati per stare a guardare il Paese che va alla deriva”...

1 - BEGHE SU ROMA E CIPRO LA LOMBARDI RISCHIA IL POSTO
Paola Zanca per "Il Fatto Quotidiano"

"Se la longobarda candidata quasi-eletta al Parlamento si permette di proporre ‘sondaggi' su una persona con il chiaro scopo di escluderla da una votazione democratica e di pubblicare su un forum email private, cosa potrà fare in Parlamento?".

È il 30 gennaio, due mesi fa. Mancano poche settimane alle elezioni quando Stefania Trocini, sul forum del Movimento 5 Stelle romano, si interroga sul futuro di Roberta Lombardi. Che non solo è stata eletta, ma è diventata pure la prima capogruppo alla Camera. E già la vogliono cambiare. Tre sere fa, durante una assemblea dei grillini a Montecitorio, Adriano Zaccagnini si alza in piedi e tuona contro la presidente pro-tempore.

Poche ore prima, in aula, la Lombardi si è permessa di fare un intervento su Cipro diverso da quello concordato con il gruppo. Uno sgarbo inaccettabile per il Movimento che vota su ogni virgola che cambia (la linea dura contro le sparate personali ha già fatto saltare la nomina di Martinelli come consulente per la comunicazione). Eppure, lei ha fatto di testa sua. Zaccagnini si è calmato, ma ormai tra i 5 Stelle tira una brutta aria, tanto che oggi potrebbero arrivare a un voto su di lei: "Roberta - dicono - sta esagerando".

Scuotono la testa mentre riascoltano lo streaming delle consultazioni con Bersani. Quando il segretario del Pd finisce di parlare, lei lo guarda da sopra gli occhiali e lo stronca: "Mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò".

Sulla sua pagina Facebook la massacrano ("Di rado si è vista tanta incompetenza insieme a tanta spocchia"). E tra i deputati non va meglio: "Non ha rispetto del ruolo che ha, era un incontro istituzionale, non si può rispondere così". Eppure, chi la conosce, non cade dalle nuvole. Non è un caso che a perdere le staffe in assemblea sia stato Zaccagnini. Romano come lei.

La Lombardi è una delle fondatrici del Movimento nella Capitale: modi bruschi, filo diretto con Grillo, ha organizzato i primi incontri dei neoeletti negli alberghi. Eppure, quattro anni fa, un gruppo di attivisti decise di fondare un meetup parallelo, pur di non avere a che fare con lei.

mercoledì 27 marzo 2013

La Lombardi contestata dai 5stelle..

Da laRepubblico
Eh beh, certo, Grillo e Casaleggio scelgono bene i loro cani da guardia.. (ci sembrava che dovesse stare antipatica anche ai suoi...!)


di ANNALISA CUZZOCREA
ROMA - Quando Roberta Lombardi ha preso la parola in aula, lunedì pomeriggio alla Camera, i suoi compagni di partito hanno cominciato ad agitarsi sui banchi. "Non può essere", "Sta leggendo il suo discorso", "Non ha preso in considerazione quello che abbiamo preparato in Rete". Di banco in banco, di voce in voce, il malumore contro la capogruppo è diventato un principio di rivolta. Erano talmente furibondi, i deputati 5 stelle, per il fatto che la loro portavoce non avesse letto l'intervento che avevano concordato insieme, ma quello che aveva preparato il suo "ministaff", che hanno indetto una riunione urgente dopo l'assemblea. Sono rimasti a Montecitorio fino alle dieci e mezza di sera, a chiedere conto di quel che era accaduto. "Vi rendete conto? - chiede un deputato - Dovevamo parlare di Cipro, della crisi economica peggiore di tutti i tempi, e lei si è presentata con l'equivalente di una brutta tesi di laurea triennale. E poi chi l'ha scritta? I suoi aiutanti? E noi dovremmo farci dettare la linea politica da qualcuno che neanche conosciamo?".

Il gruppo della Camera aveva potuto leggere l'intervento alle quattro del pomeriggio, e aveva deciso di emendarlo: "Abbiamo chiesto alle persone che ci aiutano attraverso la Rete, avevamo preparato un discorso decisamente migliore, ma lei è andata dritta per la sua strada. Non se l'è sentita di cambiare". A sera, davanti a quello che è un vero e proprio processo, Roberta Lombardi cerca di spiegare: "Non avevo capito che volevate cambiassi tutto. È tardi, con tutte le cose che ci sono da fare, vi sembra una priorità?". Si è sentita rispondere che sì, è una priorità concordare gli interventi. Anche ieri è andata così: Alessandro Di Battista era incaricato di prendere la parola in aula sui marò. Ha preparato il discorso insieme agli altri deputati del Movimento candidati a far parte della commissione Esteri. Lo ha aperto ai miglioramenti della Rete e dei suoi colleghi. Poi lo ha letto (video), ed è stato premiato dagli applausi, oltre che dai successivi complimenti della presidente della Camera Laura Boldrini.

Roberta Lombardi ha agito diversamente, e per questo - racconta chi c'era - durante la riunione Adriano Zaccagnini si è alzato in piedi e ha chiesto le sue dimissioni. Qualcuno era d'accordo, ma si è deciso di soprassedere, anche se i malumori interni restano, e sono profondi. "Non è capace di lavorare in gruppo. Non sa gestire le persone". Dal Senato, qualcuno la accusa anche di non essere abbastanza preparata: "Basta vedere il discorso sui debiti della pubblica amministrazione, i commenti al video che ha fatto la stanno massacrando". Nelle immagini postate sul blog di Grillo, Lombardi spiega come la commissione speciale per i debiti con la PA sia una "porcata di fine legislatura", perché parte dei soldi verranno restituiti alle banche e non direttamente alle imprese. Chi la critica spiega come sia un meccanismo obbligato, visto che si tratta di debiti che le imprese hanno già contratto con le banche, e si chiede perché il Movimento voglia bloccare l'unica cosa positiva che la legislatura può fare da subito. Ma i 5 stelle chiedono che partano le commissioni permanenti, criticano l'istituzione di quella speciale. Non aiuta un tweet di Pietro Ichino: "M5S non è monolitico: sull'articolo 18 dello Statuto la capogruppo alla Camera la pensa sostanzialmente come me".
(27 marzo 2013)

Chissà' quanti di fronte alla spocchia della Lombardi si sono pentitidi aver votato 5 stelle!

Sempre col sorrisino della professorina saccente, dispettosa e maligna, ripete la lezioncina imparata a memoria all'ultimo momento.. Possiamo esprimere la nostra sincera antipatia per la Lombardi, grillina di complemento eletta con una manciata di voti di preferenza alla Camera, nonché acclarata studiosa delle origini  del fascismo?
Non che il Crimi sia tanto meglio, ma almeno sfotte un po' di meno... Non i giornalisti, ma quelli che hanno votato Grillo e questi improbabili personaggi,  proprio perché facessero quello che invece non pensano manco lontanamente di fare... Contribuire a togliere il paese da una situazione ormai pericolosissima.. Certo non per lui, che se va male se ne va col suo autista nella sua Utopia ecologica e colonialista per miliardari... Ma per i poveri cristi appesi ad un filo.
Comunque l'incontro in streaming è andato come pensavamo... Di fronte a personaggi come Lombardi e Crimi, persino  Bersani giganteggia...!
Curioso di sapere quanti alle nuove elezioni voteranno ancora per personaggi come questi piccoli talebani di provincia, che ci fanno quasi rimpiangere la Bindi (il che è tutto dire!!!)

martedì 5 marzo 2013

Sul blog della capogruppo "stellata" scoppia il dissenso ...

Riportiamo un paio di interventi di ospiti del blog della Lombardi, capogruppo dei 5 stelle alla Camera...

Basta la Rete per selezionare i militanti...???

LA STAMPAweb

Italia

“I fascisti non ci tolsero i diritti”

È già polemica sulla portavoce
Accuse di apologia alla neo-capogruppo dei deputati per una sua frase sul blog


Il black out. Il buco nero del web, l’oscuramento de La Cosa - internet tv del MoVimento 5 Stelle decisa a trasmettere secondo per secondo questa prima giornata di gloria - coincide casualmente con l’unico momento di democrazia reale, con i cittadini-eletti presenti in carne e ossa e per la prima volta connessi senza passare da Skype, nella sala conferenze dell’hotel Universo di Roma, Best Western quattro stelle infilato in uno stradino a due passi dalla stazione, dove il traffico va in tilt poco dopo le nove, quando è chiaro che il Guru genovese del depistaggio ha deciso di spostare qui, tra venditori cinesi, bancarelle, auto della polizia, vigili nevrotici e turisti sgomenti, il quartiere generale della sua nuova classe dirigente. È il caos. Fuori e dentro l’albergo. La diretta streaming balbetta, salta, sparisce, mentre i 163 prescelti individuano per alzata di mano i loro capogruppo temporanei (tre mesi e poi avanti il prossimo) alla Camera e al Senato. Sono la romana Roberta Lombardi, una trentanovenne che non ha mai nascosto le simpatie per il centrodestra, e l’assistente giudiziario bresciano Vito Crimi. Applausi. Complimenti. E ora, come dice ieraticamente euforico il cittadino Andrea Cioffi, «demoliamo il nostro ego per metterlo al servizio dell’Idea». L’Idea. Favoloso. Chi pensa a sé è fuori dal gioco.

Eppure, in questo lunedì un po’ «Tre Giorni del Condor» un po’ «Cena dei Cretini», in cui ogni cosa accade attorno al verbo «sembrare», è proprio sulla neomamma romana che si scatena la prima tempesta di piombo. A innescarla è la rete. La nemesi inevitabile. L’impalpabile pianeta virtuale è pronto a fare l’esame del sangue non solo alla casta, ma anche alla rivoluzionaria costola del proprio corpo fluido. Sui siti, a metà pomeriggio, comincia a moltiplicarsi come un virus un blog del 21 gennaio vergato dalla capogruppo alla Camera. Un ragionamento a proposito della controversa apertura di Beppe Grillo a Casa Pound.

Secondo la Lombardi, il centro sociale di ispirazione fascista, dei supposti valori del Ventennio avrebbe «solo la parte folcloristica, razzista e sprangaiola». Un bel modo per prendere le distanze. Da loro. Ma non dalla dittatura mussoliniana. «Prima che degenerasse, il fascismo aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia». Chiara. Inequivocabile. Con una sensibilità curiosamente berlusconiana. Un post completato con la risposta preventiva alle critiche. «Sono 30 anni che fascismo e comunismo non esistono più. Invocarne lo spettro a targhe alterne è l’ennesimo tentativo di distrazione di massa. Non sono i fascisti o i comunisti che ci hanno impoverito, tolto i diritti e precarizzato l’esistenza». Va bene. Ma allora perché l’assoluzione postuma?

Un danno di cui, adesso, qui, con i colleghi che le danno fiducia (37 voti su 109) , la Lombardi, occhiali eleganti e giacca indossata sopra i jeans (come a voler sottolineare la sua doppia anima modernamente retrò) non percepisce la portata. Troppe le emozioni che si sono accavallate. Compreso, poco prima di pranzo, l’arrivo di Beppe Grillo, che nonostante un lutto famigliare, decide di aprire assieme a Gianroberto Casaleggio (l’unico impeccabilmente in cravatta) il primo non decisivo conclave Cinque Stelle. Nessuna indicazione politica (la linea nasce in altre stanze), ma la benedizione urbi et orbi per il viaggio. La Lombardi lo bacia e lo abbraccia, lui ricambia, poi si ferma con la venticinquenne Marta Grande. «Non ho mai visto i giornalisti così assatanati», le dice. E guida il corteo di amici-devoti-fedeli-colleghi all’interno della sala conferenze. Spiega cose note («Nessuna alleanza») saluta e va. O almeno ci prova. Imboccando una porta secondaria. Nuovo depistaggio fallito. La calca lo travolge, i giornalisti lo pressano, si spingono, si insultano, mentre il disturbatore Paolini grida: «W Beppeeeeee, W l’Italia pulita». Tensione. Grida. E persino una turista americana che recita Wal Whitman: «Fermati con me, fermati questa notte, e tu capirai l’origine di tutte le poesie». L’auto del papa ligure si allontana. Calma. Dentro l’hotel gli eletti sfilano per presentarsi uno a uno. «Monica Casaletto, ho sempre fatto controinformazione e continuerò a farla». «Silvia Chimienti, 27 anni, laureata in filologia. Vorrei occuparmi di cultura e scuola». «Manlio Di Stefano, parlo tre lingue, studio la quarta e mi candido automaticamente alla commissione esteri». Automaticamente. Un’ora e mezzo di libro delle intenzioni generiche. Quindi la conferenza stampa e liberi tutti. Il cittadino avvocato Bonafede spiega che ha sensazioni bellissime. «Gli italiani stiano sereni. Sia quelli che ci hanno votato sia quelli che non ci hanno votato. Vogliamo portare la buona politica in Parlamento».

La Lombardi affronta la notte apparentemente serena, un ragazzo urla impazzito: «Arriva la vedova neraaaa!!!!». Lei non sente. L’ululato dei cani risponde dai cortili all’inferno dei clacson in mezzo alla strada. Omnia munda mundis. Tutto è puro per i puri.

ANDREA MALAGUTI

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