ebook di Fulvio Romano

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lunedì 28 dicembre 2015

A Capodanno con il gelo arriva la neve (Il Tempo della Settimana)

LA STAMPA

Cuneo

A Capodanno
con il gelo
arriva la neve

Insieme all’anno finirà anche questo lungo periodo di alte pressioni, siccità e inversioni termiche. La previsione di un cambio del tempo, tanto atteso, è ormai comune a tutti i modelli meteorologici. Diversa soltanto la valutazione del freddo (gelido nel Nord Ovest) e soprattutto della neve: sul quando e se solo in montagna o anche in pianura.
Le nebbie persistenti nelle combe - con invece altipiani, colline e montagne al sole - dureranno soltanto fino a domani.
Tra martedì e mercoledì un primo flusso perturbato occidentale porterà nuvole e forse qualche prima debole nevicata sulle Alpi Marittime e Cozie, con fiocchi possibili sino ai fondovalle nella prima mattinata di mercoledì. Il freddo di buriana comincerà invece a fluire da Est da giovedì per poi raffreddare drasticamente le temperature di Piemonte e Vallée nelle zone a ridosso delle Alpi, il Cuneese in particolare. In poche ore le temperature dovrebbero crollare di sei-sette gradi: nel fine settimana si prevedono valori minimi di 7-9 gradi al di sotto dello zero e oltre -10° in quota.
La prima vera neve è attesa già nella notte di Capodanno un po’ su tutto l’arco alpino meridionale, mentre tra sabato sera e domenica mattina i fiocchi potrebbero arrivare anche in pianura sul Basso Piemonte.
Fulvio
Romano

lunedì 2 dicembre 2013

Santa Bibiana e il tempo della settimana ...

LA STAMPA


Santa Bibiana, 2 dicembre, è il giorno «di marca» più conosciuto della meteorologia popolare. Vorrebbe la tradizione che il tempo di oggi abbia il potere di «comandare» quello delle sette settimane successive: «Santa Bibiana, quaranta dì e ’na smana».

Un pronostico che dovrebbe valere fino a Sant’Antonio abate del 17 gennaio, quindi per la durata di una lunazione e mezza. Una predizione curiosa se si pensa che, da oggi e per una settimana, l’anticiclone occidentale riprenderà possesso del Nord Ovest per subire venerdì un rinnovato assalto freddo settentrionale (che sembra però in grado di superare nei giorni successivi).

Il quadro climatico di questo inizio d’inverno meteo è dominato dall’influenza delle Azzorre e delle alte pressioni. Uno scenario ben noto, che comporta in Piemonte e Vallée temperature minime notturne più rigide sulle pianure, con foschie nebbiose mattutine, e valori termici più confortanti sugli altipiani o gradevoli in montagna. È il classico «tappo» invernale, che sarà limitato da qualche flusso umido dalla Liguria: proveniente oggi dal Levante e giovedì dal Ponente.

Venerdì, nuovo assalto gelido dall’Artico. Cozzerà contro lo scudo alpino con geli, rèfoli favonici freddi e nevicate solo sulle Alpi settentrionali, fino all’Immacolata.

romano.fulvio@libero.it

lunedì 12 agosto 2013

Il Tempo della settimana

È la nostra tipica  "Bella Estate" quella che ha inaugurato il pre-Ferragosto di quest'anno. L'irruzione atlantica della scorsa settimana ha infatti frantumato il dominio africano sul Nord Ovest riportando le temperature, pur dopo locali violenti uragani, a valori più gradevoli, specie per la ritrovata secchezza dell'aria. Le colonnine dei termometri, che erano crollate di oltre sei gradi, si sono poi riprese nel fine settimana e, fino a domani, si manterranno ovunque al di sopra dei 30 gradi. Un nuovo cedimento termico è però previsto da mercoledì quando secondo alcuni modelli previsionali le ondate atlantiche che stanno attraversando l' Europa centrale riusciranno a penetrare al di qua delle Alpi provocando nuovi temporali anche in pianura. Prima di questo nuovo evento perturbato prevarranno, sia oggi che domani, caldo sopportabile e sereno in pianura e nubi temporalesche sulla corona alpina. Dopo l'infiltrazione di metà settimana, il bel tempo sembra voler premiare le aspirazioni vacanziere di Ferragosto con temperature più fresche di quattro-cinque gradi e solo qualche nuvola sospinta verso i contrafforti alpini dai rèfoli di Nord Est. Meteo e tradizione sembrerebbero così rassicurare le speranze dei nostri vignaioli,  visto che "Bel temp a l'Asunsiôn, tantô vìn e bôn". Un vaticinio confermato, almeno per il tempo, anche per il fine settimana.

romano.fulvio@libero.it

lunedì 24 giugno 2013

Il tempo della settimana


Da LA STAMPA

Arrivati a S. Giovanni, culmine ma anche principio del declino della luce estiva, possiamo dire che finora la fase più calda della stagione è stata tra il 18 e 19 giugno, con massime tra 33 e 35° e minime notturne fino a 24. Interrotto il dominio dell’Africano, adesso è l’Atlantico a riprendere campo. Sono ripresi i temporali locali, l’aria è più fresca, quattro-cinque i valori termici in meno rispetto alla scorsa settimana. E’ la bella estate che da sempre bacia il Nord Ovest attorno all’equinozio.

Ben lo sapeva la civiltà contadina, che riassumeva il concetto in una lapidaria sentenza: «Meij San Giôan da sôl che tuti ij Sant ansema». Sarà la ripresa dei flussi freschi da Ovest a dare la cifra meteo di questo fine giugno, con l’Anticiclone delle Azzorre ancora titubante se proseguire decisamente su di noi o rimanere su Spagna e Francia.

Il prevalere del sole piuttosto che degli acquazzoni dipenderà dal gioco tra flussi atlantici e alta pressione azzorriana. Il bel tempo prevarrà tra oggi e mercoledì, con sole e temperature gradevoli, quasi fredde sulla nuvolosa montagna. E’ un’avanzata delle Azzorre che sarà rintuzzata tra giovedì e venerdì mattina da nuovi temporali dal mar Ligure. Una parentesi. A San Pietro e Paolo, ripresa di sole ed estate anticiclonica.

martedì 11 dicembre 2012

Da LA STAMPA di ieri: Il Tempo della settimana

Sono questi i giorni in cui il Sole tramonta prima: dopo santa Lucia, venerdì, i pomeriggi di luce cominceranno ad allungarsi e forse per questo la civiltà contadina vedeva nel 13 dicembre la prima, sospirata, "uscita" dall'inverno. Ma l'inverno, appena iniziato, mostra già di avere carattere. Dopo il dicembre primaverile dello scorso anno siamo tornati alle temperature d'antan, con minime sotto lo zero e massime che se ne allontanano di poco. Dalle porte settentrionali le folate polari arrivano fino al Golfo ligure, e riservano al Nord Ovest solo qualche sprazzo di secco e meno gelido Foehn che alleggerisce le massime diurne. La neve finora si è vista solo su Alpi e valli, grazie alla posizione "in ombra" del Piemonte rispetto alle ondate umide. Ma basterà uno sbuffo proveniente da Ovest o da Sud per imbiancare anche le nostre pianure. Ed è proprio questo che si prevede a metà settimana tra giovedì e venerdì, dopo altri tre giorni di sereno gelido (tranne che sui crinali alpini della Vallée e dell'Ossola). Giovedì si allenta l'alta pressione e una debole e veloce infiltrazione penetra dalla Liguria sino al Basso Piemonte provocando locali nevicate sulle Alpi Liguri-Marittime e fiocchi su fondovalle e pianure limitrofe. Un più deciso peggioramento è in vista per venerdì sera, quando un fronte occidentale sembra in grado di portare la prima neve anche sulle pianure piemontesi. Sarà questo, fino a Natale, il nostro quadro meteo.
romano.fulvio@libero.it