Cuneo
A Capodanno
con il gelo
arriva la neve
Romano
il tempo, i detti popolari, la meteo e... le stelle
Santa Bibiana, 2 dicembre, è il giorno «di marca» più conosciuto della meteorologia popolare. Vorrebbe la tradizione che il tempo di oggi abbia il potere di «comandare» quello delle sette settimane successive: «Santa Bibiana, quaranta dì e ’na smana».
Un pronostico che dovrebbe valere fino a Sant’Antonio abate del 17 gennaio, quindi per la durata di una lunazione e mezza. Una predizione curiosa se si pensa che, da oggi e per una settimana, l’anticiclone occidentale riprenderà possesso del Nord Ovest per subire venerdì un rinnovato assalto freddo settentrionale (che sembra però in grado di superare nei giorni successivi).
Il quadro climatico di questo inizio d’inverno meteo è dominato dall’influenza delle Azzorre e delle alte pressioni. Uno scenario ben noto, che comporta in Piemonte e Vallée temperature minime notturne più rigide sulle pianure, con foschie nebbiose mattutine, e valori termici più confortanti sugli altipiani o gradevoli in montagna. È il classico «tappo» invernale, che sarà limitato da qualche flusso umido dalla Liguria: proveniente oggi dal Levante e giovedì dal Ponente.
Venerdì, nuovo assalto gelido dall’Artico. Cozzerà contro lo scudo alpino con geli, rèfoli favonici freddi e nevicate solo sulle Alpi settentrionali, fino all’Immacolata.
È la nostra tipica "Bella Estate" quella che ha inaugurato il pre-Ferragosto di quest'anno. L'irruzione atlantica della scorsa settimana ha infatti frantumato il dominio africano sul Nord Ovest riportando le temperature, pur dopo locali violenti uragani, a valori più gradevoli, specie per la ritrovata secchezza dell'aria. Le colonnine dei termometri, che erano crollate di oltre sei gradi, si sono poi riprese nel fine settimana e, fino a domani, si manterranno ovunque al di sopra dei 30 gradi. Un nuovo cedimento termico è però previsto da mercoledì quando secondo alcuni modelli previsionali le ondate atlantiche che stanno attraversando l' Europa centrale riusciranno a penetrare al di qua delle Alpi provocando nuovi temporali anche in pianura. Prima di questo nuovo evento perturbato prevarranno, sia oggi che domani, caldo sopportabile e sereno in pianura e nubi temporalesche sulla corona alpina. Dopo l'infiltrazione di metà settimana, il bel tempo sembra voler premiare le aspirazioni vacanziere di Ferragosto con temperature più fresche di quattro-cinque gradi e solo qualche nuvola sospinta verso i contrafforti alpini dai rèfoli di Nord Est. Meteo e tradizione sembrerebbero così rassicurare le speranze dei nostri vignaioli, visto che "Bel temp a l'Asunsiôn, tantô vìn e bôn". Un vaticinio confermato, almeno per il tempo, anche per il fine settimana.
Da LA STAMPA
Arrivati a S. Giovanni, culmine ma anche principio del declino della luce estiva, possiamo dire che finora la fase più calda della stagione è stata tra il 18 e 19 giugno, con massime tra 33 e 35° e minime notturne fino a 24. Interrotto il dominio dell’Africano, adesso è l’Atlantico a riprendere campo. Sono ripresi i temporali locali, l’aria è più fresca, quattro-cinque i valori termici in meno rispetto alla scorsa settimana. E’ la bella estate che da sempre bacia il Nord Ovest attorno all’equinozio.
Ben lo sapeva la civiltà contadina, che riassumeva il concetto in una lapidaria sentenza: «Meij San Giôan da sôl che tuti ij Sant ansema». Sarà la ripresa dei flussi freschi da Ovest a dare la cifra meteo di questo fine giugno, con l’Anticiclone delle Azzorre ancora titubante se proseguire decisamente su di noi o rimanere su Spagna e Francia.
Il prevalere del sole piuttosto che degli acquazzoni dipenderà dal gioco tra flussi atlantici e alta pressione azzorriana. Il bel tempo prevarrà tra oggi e mercoledì, con sole e temperature gradevoli, quasi fredde sulla nuvolosa montagna. E’ un’avanzata delle Azzorre che sarà rintuzzata tra giovedì e venerdì mattina da nuovi temporali dal mar Ligure. Una parentesi. A San Pietro e Paolo, ripresa di sole ed estate anticiclonica.