ebook di Fulvio Romano

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giovedì 31 ottobre 2013


eBook Martino e Fiorenzo, santi della vigna e del vino. Una lettura del complesso di Bastia  tra antropologia, arte e storia
by Fulvio Romano 


Il patrimonio di affreschi del 400 delle cappelle tra Piemonte, Liguria e Francia merita uno sforzo interpretativo che vada al di là delle semplificazioni storiche o della semplice, immediata godibilità artistica. Dai Santi, dalle Cavalcate dei Vizi, dai Giudizi Universali rappresentati in questi affreschi arrivano fino a noi racconti remoti, suggestioni pagane, personaggi che affondano radici nei miti del Selvaggio, dell'Orso totemico e nei riti della fertilità. Ho composto questo ebook per mettere subito a disposizione dei visitatori del complesso di Bastia una serie di suggestioni, di annotazioni e piccole scoperte che da anni mi riconducono a lavorare sulle figure mitiche di Martino, di Fiorenzo, sulla rilettura degli affreschi, sulle scadenze del calendario contadino, sulla meteorologia popolare e sul mito dell' Orso. Chi lo desidera può acquistare l'ebook (2,99 euro) a questo indirizzo

http://mobile.ebookizzati.it/?section=idsearch&id=249627&elm=aut

mercoledì 14 novembre 2012

Folklore Meteo. 13 novembre, san Brizio e il tempo che farà a Natale e a Capodanno...

Due giorni dopo san Martino, il 13 novembre, cade il giorno di san Brizio, meglio noto come Brice. Discepolo fin dalla più giovane età di Martino, Brizio (che succederà poi al maestro come vescovo di Tours) è passato alla storia e alla leggenda come l'esempio dell'allievo invidioso del maestro ( il quale saggiamente dirà: se a Cristo è toccato Giuda, come faccio a non sopportare Brizio?) e che non esita -non visto- a prenderlo in giro e a sparlarne pubblicamente...
Ad esempio, come narra la "Leggenda aurea", indica Martino come quel tipo là impalato che guarda il cielo, ad un visitatore che gli aveva chiesto del maestro... Diventato (come gli aveva predetto Martino) a sua volta vescovo di Tours ne sarà scacciato perché accusato di aver avuto un figlio da una monaca al suo servizio... Ne uscirà "assolto" sette anni più in là, dopo essersi esibito in una ordalia con tanto
di fuoco ... che non gli brucia manco la tonaca...
Comunque la gente non gli crederà (il papa sì...) e riuscirà a tornare a Tours come vescovo solo dopo che i due suoi predecessori saranno morti (in strane circostanze, ci sembra).
Insomma, l'alter ego di Martino, il lato oscuro della santità...
Ci interessa qui Brice, oltre che per questi suoi aspetti, per un detto diffuso nella valle della Loira, nella Touraine e nell'Anjou francesi:

Tel jour Brice,
tel jour Nô,
tel premier janvier

E cioè: il tempo che fa il 13 novembre è lo stesso che farà a Natale e a Capodanno...

Che probabilmente non poteva avere un valore gran che predittivo, ma che secondo noi è basato su una sorta di cifra cabalistica molto in voga nell'antico calendario lunare. Infatti Natale viene 42 giorni dopo san Brizio e 42 è la lunazione e mezza, metro di misura del tempo in quel calendario, mentre Capodanno viene 7 giorni dopo, nella fase successiva quindi.

(nella miniatura: Brizio e Martino, l'allievo invidioso e il Maestro generoso...)




martedì 13 novembre 2012

Folklore Meteo. Le castagne e i rapolìn di san Martino...

Chi conosce un po' la campagna e i suoi riti sa che per tradizione, dopo san Martino, nei castagneti si poteva andare liberamente a raccogliere le ultime castagne, rimaste a terra e sfuggite ai proprietari. Questa spigolatura delle castagne aveva un corrispettivo nelle Langhe con la raccolta dei "rapolìn" e cioè dei grappoli rimasti nelle vigne dopo la vendemmia. I grappoli e le castagne di san Martino diventavano così una risorsa importante per i contadini più poveri o più sfortunati, che non erano riusciti a raccogliere a sufficienza in attesa del lungo inverno...
Insomma, in qualche modo una forma di "socialità" ( se non di " socialismo") che era scandita da un bel detto che qui riportiamo e che parla da solo:


Dop san Martìn a ji son pì nen termo né confìn

E cioè: dopo san Martino nei campi non ci sono più nè termini nè confini...