Cuneo
il tempo
FULVIO ROMANOSi attenua
l’ondata di caldo
romano.fulvio@libero.it
il tempo, i detti popolari, la meteo e... le stelle
Fino a mercoledì
rischio grandine
e fresco ovunque
Luglio, pur senza essere il mese canicolare (ruolo attribuito ad agosto), deve per la cultura contadina essere asciutto e caldo.
«A luj la tèra a beuj», lo impongono la mietitura ormai alle porte, così come i grappoli che maturano nella vigna. Tollerato qualche temporale, giusto per scongiurare le siccità. Tant’è che un detto biellese annunciava, in caso di abbondanti raccolte di funghi - a luglio - favorite dalle piogge, una scarsa futura vendemmia: «Se i nas i fùns al mèjs ad lugn ai marina l’uva». E il ritardo di orti e campagne in questa estate sono dovuti ad una variabilità che dura da metà giugno e che mostra di voler continuare anche in questa settimana. Una perturbazione entra oggi dalla Francia nel Nord Ovest, provocando in mattinata piogge tra Vallée e Piemonte settentrionale che arriveranno nel pomeriggio sul Basso Piemonte con temporali e grandinate locali. Così anche domani, specie su Verbano e Biellese, dappertutto nel pomeriggio, salvo esaurirsi in nottata, ma con temperature al di sotto della norma.La depressione si allontanerà verso Est da mercoledì lasciando campo ad una parziale ripresa del sereno che durerà anche nel fine settimana, intervallata a qualche temporale collinare e alpino.
romano.fulvio@libero.it
Fulvio Romano
Oggi sereno
poi tornano
le piogge
Le piogge d’inizio luglio non erano certo gradite dalla civiltà contadina. Un detto condensa questa avversione per ogni umidità al tempo della mietitura: «Sa pieuv a la Visitassiôn (2 luglio), pieuva a discressiôn». La visita della Vergine alla cugina Elisabetta di tanti affreschi del ’400, era la data entro cui le piogge dovevano cessare, pena uno stillicidio anche fino a metà luglio. Non è di questo che hanno bisogno le campagne, visto che «A santa Berta (4 luglio) l’amsôn a l’è dôverta». La mietitura è aperta, e si dovrà concludere al più presto con un sole splendente e cielo asciutto.
Il Nord Ovest subirà ancora nei prossimi giorni la variabilità di giugno, tranne oggi che, dopo il passaggio del fronte perturbato di ieri, si prospetta sereno ovunque per il flusso secco da Nord che pulirà i cieli. Da stanotte, tuttavia, riprendono le infiltrazioni atlantiche che porteranno domani e mercoledì piogge su Verbano e Alpi, mentre una ripresa anticiclonica interesserà in parte il Basso Piemonte.
Giovedì, e fino a venerdì pomeriggio, si impone l’alta pressione, con temperature massime in ripresa. Non durerà molto: da venerdì sera a sabato mattina, tornano i disturbi temporaleschi settentrionali, con una variabilità che segnerà in parte anche la domenica.
Fulvio
Romano
Da giovedì temperature frizzanti
Ieri i primi stormi di tordi sorvolavano le vallate piemontesi anticipando così di qualche settimana le prove di migrazione stagionale. Il loro radunarsi in pianura è per la tradizione contadina il più sicuro segnale che sono ormai finite le ultime vampate estive e che tra pochi giorni le temperature saranno frizzanti, decisamente autunnali. L’incursione perturbata del fine settimana, ancora calda, si sposta oggi verso Est dopo gli ultimi trascichi ai confini con la Lombardia. Lascia il campo libero ai contributi secchi e freschi provenienti da Nord Ovest che da domani sera porteranno altre nuvole temporalesche. Dapprima sull’ Alto-Est Piemonte, quindi - nella mattinata di mercoledì- sul Basso Piemonte e l’ entroterra ligure. I rèfoli di Foehn che dalla sera di mercoledì spireranno dalla catena alpina rassereneranno i cieli, rialzando nei fondovalle aostani e piemontesi le temperature. Da giovedì le colonnine dei termometri torneranno però di almeno cinque gradi al di sotto dei valori registrati ieri, con minime di poco sopra i 10 gradi, anche in pianura. Il sole garantirà comunque un venerdì dal clima gradevole, con soltanto qualche nuvola sabato. Domenica, sant’Albino («Rôsà ’d Sant’Albìn, rôsà ’d vìn»), trionfo delle alte pressioni con rugiada favorevole alla vite il mattino e sole da tarda estate.
Fulvio Romano
Oggi meno caldo Previste piogge e grandinate
Fulvio Romano
L’attesa-timore di una pioggia ristoratrice-devastatrice era il tema dominante di molti detti contadini riferiti al finale di luglio. Secondo la meteorologia popolare il caldo e la siccità che dominano l’inizio del «solleone» possono essere spenti nella festività di santa Marta (oggi ) ma per un giorno solo: «Bruttemp ’n tl dì ’d santa Marta, côma c’ariva a venta c’a parta».
E’ tempo di mietiture e fienagioni, l’acqua può fare giusto una breve comparsa, tanto per dare un po’ di respiro alla vigna. Ed anche a chi - dopo questo weekend con minime notturne da record - il caldo lo sopporta poco. Così, quasi per rispettare la tradizione, sarà oggi l’unica occasione per godere di un po’ di refrigerio provocato dalla coda perturbata atlantica che è riuscita ad arrivare sul Nord Ovest. Arco alpino occidentale e catena settentrionale sembrano i destinatari preferiti dei vivaci rovesci che non mancheranno di investire anche (con timore di grandine) le pianure. Una sfuriata, nulla più.
Dal pomeriggio-sera sarà il cielo cristallino ad indicare che per 2-3 giorni avremo aria più secca e qualche rèfolo da Nord-Est: riporteranno fino a giovedì le temperature su livelli normali e accettabili. Venerdì ritorna l’Africano, intenzionato a durare nel weekend e anche oltre.