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martedì 18 giugno 2013

Il Buongiorno di Gramellini. Cittadina realtà.

LA STAMPA

Prima Pagina

Cittadina Realtà

«Salve, cittadino Cinquestelle, sono un disoccupato senza casa e pieno di debiti, deluso dai partiti che pensano soltanto ai fatti loro. Voi invece siete qui per aiutarmi, giusto?». «Puoi dirlo forte, cittadino disoccupato senza casa e pieno di debiti. Noi ci occupiamo dei problemi veri del Paese. Oggi per esempio stiamo decidendo se mettere ai voti la diretta streaming della riunione in cui si deciderà se sottoporre al voto della Rete la decisione di cacciare dal movimento una cittadina senatrice infetta che ha osato dire che Grillo ogni tanto sbaglia».

«Capisco le esigenze della democrazia diretta, cittadino Cinquestelle. I miei problemi possono aspettare fino a domattina». «Domattina abbiamo un’altra emergenza, cittadino. Dovremo rendicontare in diretta streaming gli scontrini dei cornetti del bar di Montecitorio, dividendo i cornetti alla crema da quelli al cioccolato e i cornetti dei buoni cittadini dai cornetti dei cittadini infetti». «Potrei avere un cornetto, cittadino? Anche infetto». «Per darti un cornetto devo fare lo scontrino e per fare lo scontrino devo chiedere il permesso alla Rete in diretta streaming. Il problema è che per chiedere la diretta streaming è necessario convocare una riunione del gruppo». «Convocala, cittadino: sto morendo di fame». «Impossibile, cittadino, il gruppo è già riunito». «Per fare che?». «Te l’ho già detto: per decidere se cacciare o no la senatrice infetta». «Ma quando comincerete a occuparvi della realtà?». «La cittadina Realtà? Va disinfettata, cittadino. E se oppone resistenza, va cacciata. A meno che abbia richiesto lo scontrino».

Massimo Gramellini



mercoledì 12 giugno 2013

"Se Grillo minaccia lo denuncio"... La Gambaro vs Epurator


da ANSA

SE GRILLO MINACCIA LO DENUNCIO - La senatrice Adele Gambaro lascia l'aula del Senato in compagnia del senatore espulso dall'M5S Marino Mastrangeli: lui le fa vedere sul suo i-Pad l'ultimo post di Beppe Grillo, lei lo blocca e gli dice: "non li leggo, nei commenti scrivono cose terribili". Mastrangeli insiste e lei replica: "se minaccia lo denuncio". La senatrice torna poi sui commenti sul blog: "far intervenire la Digos? Ne devo parlare con il mio collaboratore che è un avvocato".

"Non ho assolutamente intenzione di passare al Misto. Io sono ancora nel M5S e ci rimango finché non dovessero decidere di espellermi". Lo afferma la senatrice 'dissidente' Adele Gambaro che chiede le scuse di Grillo. Beppe "deve stare attento, non può fare così. Non è più un uomo qualunque, rappresenta milioni di italiani. Io non ho offeso nessuno e sono stata offesa, pretenderò da lui pubbliche scuse. Sono una signora -aggiunge - ho una certa età e sono stata offesa, lui mi deve rispetto".

"Sono tranquillissima, non ho detto nulla di male e c'é stata questa reazione spropositata. Il problema è lui, non sono io" continua la senatrice che stasera dovrebbe avere un incontro con il capogruppo uscente, Vito Crimi. Anche perché, spiega, al gruppo al Senato "i rapporti sono buoni, per quello non me ne voglio andare. No, un passo indietro non lo faccio. Sempre che non decidano per l'espulsione. In quel caso, non opporrò resistenza". Gambaro replica anche a chi le rimprovera di non essere in linea con il Movimento: "io mi trovo in piena sintonia con le idee del Movimento".

Grillo, detto Beppe? No, Epurator!

Senatrice M5S: “Flop? Colpa di Grillo”. Replica: “Non vale niente, se ne vada”

Adele Gambaro: "In Parlamento non lo vediamo mai. Lo invito a scrivere di meno e osservare di più". I parlamentari la accusano: "I nemici interni sono il vero pericolo. Ora rifletta se rimanere con noi". Il leader prima si interroga:" Sono io il problema?". Poi attacca: "Esca al più presto dal Movimento"

Un invito ad andarsene. Beppe Grillo non accetta le critiche della senatrice Adele Gambaro intervistata da SkyTg24 e chiede la sua espulsione. “Ha rilasciato”, scrive il leader sul blog, “dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso Movimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal Movimento”. L’articolo dal titolo “Quando uno non vale niente“, attacca la parlamentare, definendola “una che usa il progetto di milioni di italiani per promuovere se stesso e assicurarsi un posto al sole. Per questo è una che non vale proprio niente”. Il prossimo passo spetta all’assemblea: “Ne discuteremo insieme”, ha dichiarato Nicola Morra, neoeletto capogruppo a Palazzo Madama, “E’ strano che nel momento in cui io pronunciavo parole ecumenica in sala stampa, ci sia stata questa uscita”. 

All’origine della discussione, le dichiarazioni di Gambaro in televisione di poche ore prima, quando aveva manifestato un disagio nei confronti dei metodi comunicativi dell’ex comico. “Stiamo pagando i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi, soprattutto quelli contro il Parlamento”, ha detto la senatrice dell’Emilia Romagna. Subito dopo il tonfo elettorale in Sicilia, senatori e deputati hanno cercato di individuare le cause della perdita di voti. “Mi chiedo”, ha continuato Gambaro, “come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di più. Il problema del Movimento è Beppe Grillo”. 

Una dichiarazione che non ha lasciato indifferente l’ex comico genovese. E nel giro di qualche minuto aveva scrive sul sito: “Vorrei sapere cosa pensa il Movimento 5 Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema”. Una colonna di lato che chiede i commenti degli attivisti. Poco prima sul suo blog il leader a 5 Stelle commentava con toni amareggiati il risultato elettorale. Un tipo di analisi che ha lasciato perplessa la senatrice Adele Gambaro, che ora sottolinea: “Noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce. Credo che altri all’interno del Parlamento abbiano le mie stesse idee. Il disagio c’è ed è evidente, ma non arriva a un dissenso vero e proprio”.

“Il Movimento è Grillo“, ha spiegato ancora Gambaro, “e forse è lui che dovrebbe ragionare su quanto fatto in questi tre mesi. Non metto in discussione la sua leadership, ma se fossi in Grillo rifletterei molto attentamente. Perché sono stati commessi errori molto gravi”. Quindi, sull’esito elettorale alle amministrative, ha aggiunto: “Due comuni al M5s non sono un successo, ma unadebacle elettorale. Inoltre ci sono percentuali molto basse”. Secondo la senatrice 5 stelle, “bisogna cambiare radicalmente il modo di porsi. Le idee sono buone e forse siamo ancora in tempo per recuperare. Certo i risultati delle amministrative non sono incoraggianti”. E’ la più anziana delle senatrici emiliane, 48 anni e consulente, è nata a Genova, ma vive a Bologna con marito e due figli. Stimata dal gruppo, nei giorni scorsi aveva già fatto discutere per alcune considerazioni moderate sulle voci critiche di una parte dei parlamentari : “Il dissenso va ascoltato e non represso“.