venerdì 23 febbraio 2018
mercoledì 21 febbraio 2018
Il gelo ( e la neve) della settimana.
Torneremo al 1956?
lunedì 5 febbraio 2018
Ritorna l’inverno ( il tempo della settimana)
Cuneo
Neve in arrivo
Il sereno torna
solo da sabato
Appena archiviato un gennaio caldo, tra i più temperati da un secolo a questa parte, l’inverno si ripresenta in gran spolvero. Ha scelto per la sua ricomparsa (che a quanto pare durerà a lungo) questo giorno di Sant’Agata, invocata un tempo per far sciogliere l’acqua ancora ghiacciata delle «bealere». Riprendono invece i geli, notturni e non, e anche le temperature massime stenteranno a superare, nelle zone più al riparo, i 4-5 gradi.
Ritorna anche la neve. E non soltanto su tutto l’arco alpino, da Sud a Nord passando per l’Ovest, ma anche sulle pianure, in particolare quelle sotto il Po e ai confini con la Liguria. Responsabile di questo affondo invernale è un nucleo perturbato in arrivo da Sud Sud Ovest che già oggi dovrebbe portare qualche fiocco sugli altipiani meridionali per poi risalire via via nelle prossime ore su tutte le province distribuendo qua e là neve, nevischio o pioggia.
Più consistente l’accumulo previsto in quota, tra mezzo metro e un metro, soprattutto nell’arco meridionale, dalle Liguri fino alle Cozie. Mercoledì mattina ultime nevicate e quindi prime schiarite a partire dalla Vallée, e rimonta dell’alta pressione, con fenomeni di nebbie e foschie che riprendono da giovedì. Ancora disturbi sull’Alto Piemonte nella notte con venerdì, quindi un fine settimana sereno e algido per venti freddi da Nord-Est.
romano.fulvio@libero.it
Fulvio
Romano
venerdì 26 gennaio 2018
domenica 3 dicembre 2017
Chiuso due notti il Col di Tenda
Imperia
Limone
Chiuso due notti
il Col di Tenda
Imperia
Primo bilancio degli interventi, terminato ieri alle 18 lo stato di allerta
Aurelia bloccata ore
Neve nelle vallate, vento forte sulla costa
Le strade restano osservate speciali, riunione operativa in prefettura a Imperia
In generale, si sono registrati ieri neve e gelo nelle vallate e un forte vento in tutta la costa. È terminata nel pomeriggio alle 18 di ieri (dopo essere stata prolungata di tre ore) l’allerta per neve nel territorio imperiese emessa dal centro meteo regionale dell’Arpal, l’Agenzia per l’Ambiente della Liguria, di concerto con la Protezione civile regionale. La scorsa notte nevicate hanno interessato tutte le zone dell’entroterra della provincia di Imperia, ma al mattino nei paesi fino a 400 metri di altitudine era rimasta soltanto una spolverata di bianco e qualche centimetro di neve soltanto sui tetti delle auto. Le strade, in generale, per fortuna non hanno subito particolari problemi. Nell’entroterra imperiese per trovare un manto bianco più persistente bisognava spingersi almeno fino a Pornassio, a poca distanza dai novecento metri del Colle di Nava. Nella zona ventimigliese imbiancata Perinaldo.
Ieri mattina, per fare il punto sulla situazione, si è tenuta una riunione operativa in Prefettura a Imperia, presieduta dal prefetto Silvana Tizzano, che ha visto la partecipazione delle Forze dell’ordine e degli Enti direttamente coinvolti nella gestione delle emergenze. Nel corso dell’incontro è emerso come non vi fossero problemi lungo l’autostrada dei fiori e neppure lungo le principali strade provinciali. Gli unici danni riportati nelle relazioni dei presenti, sono quelli riferiti alle trombe d’aria e al vento forte che hanno interessato Sanremo nella giornata di venerdì. Che hanno comportato una decina di interventi da parte dei Vigili del fuoco.
La Prefettura ha fatto sapere che la situazione continua comunque a essere tenuta sotto costante monitoraggio. Le previsioni meteo intanto indicano un possibile ulteriore abbassamento delle temperature minime nella notte.
Nel Sanremese, imbiancata completamente la strada per Monte Bignone, anche se resta percorribile, neve a San Romolo. Neve anche sulle alture del Ventimigliese, in Val Nervia già sulle alture sopra Dolceacqua e in Val Roja oltre Olivetta e il confine francese. Nelle stradine dell’entroterra di tutta la provincia la situazione è restata sotto controllo grazie alla macchina della Protezione civile coordinata dai vari Comuni: tutti gli enti per tempo si sono attrezzati con il sale da spargere per evitare la formazione del ghiaccio e rendere più sicure e percorribili le varie vie di comunicazione.
Da oggi a giovedì previsti cieli sereni
Cuneo
Da oggi
a giovedì
previsti
cieli sereni
sabato 2 dicembre 2017
lunedì 6 novembre 2017
venerdì 3 novembre 2017
lunedì 9 ottobre 2017
martedì 29 novembre 2016
sabato 26 novembre 2016
lunedì 8 dicembre 2014
mercoledì 30 aprile 2014
martedì 4 marzo 2014
giovedì 30 gennaio 2014
Minime tra 0,7º e 1,7º. Solo Cuneo sottozero... È ripreso a nevicare.
Le temperature estreme giornaliere per la giornata di ieri sono rilevate a partire da dati massimi e minimi strumentali campionati ogni 5 secondi. Per la giornata odierna gli estremi sono rilevati a partire da dati puntuali campionati ogni 30 minuti.
martedì 19 novembre 2013
Lo Skyline delle Alpi liguri innevate...
domenica 23 giugno 2013
Troppa neve, transumanza in ritardo...
Cuneo
agricoltura. il 20% dei margari rinvia la salita per la neve negli alpeggi d’alta quota
“Transumanza in ritardo, ma non siamo preoccupati”
La metà delle trecento famiglie di margari della Granda ha già raggiunto gli alpeggi più bassi, dove le mandrie stanno pascolando dalle prime settimane di giugno. Il grande esodo dalla pianura alla montagna si concentrerà oggi e domani, festa di San Giovanni, per tradizione il giorno rituale della transumanza nelle vallate alpine.
Il 20% di loro, tuttavia, sarà costretto a rinviare la partenza a fine mese, aspettando lo scioglimento nella neve che, a causa dell’inverno anomalo, ricopre ancora buona parte dei 370 pascoli della provincia.
Un problema per gli allevatori diretti oltre i duemila metri di quota come Loris Martini, 35 anni di Villafalletto: oggi farà un sopralluogo all’alpe Fauniera di Castelmagno, dove trascorrerà l’estate con il padre Mario per accudire 340 bovini e produrre formaggi d’alpeggio. «Forse giovedì trasferirò i primi cento capi adulti - spiega - mentre le mucche in lattazione e i vitellini saliranno dieci giorni dopo. Troppa neve e poca erba rischiano di indebolire i piccoli e le mucche faranno meno latte. Prevedo di ridurre del 25% la produzione del Castelmagno d’alpeggio».
Ritarderà la transumanza anche Pier Valter Osella, 43 anni, di Scarnafigi: sabato tornerà con una mandria di 300 capi a Oncino, all’alpe Tardarea (2000 metri), dove l’anno scorso rimase ferito in un incidente stradale restando in coma per 42 giorni. «Sono in perfetta forma - dice -. Peccato per la neve che blocca la strada in quota, ma è piovuto e credo che avremo una stagione migliore dell’anno scorso, quando siamo scesi il 2 settembre per la siccità. Molti altri colleghi sono saliti agli alpeggi più bassi, non vedo l’ora di raggiungerli».
«Trasferirò le manze giovani martedì - dice Paolo Bovero, 31, di Demonte, margaro all’alpe Viribianc in valle Stura -. Tanta neve e ritardi, ma può essere un buon segno per allungare la stagione oltre il previsto». Bruno Bottero, 56, di Trinità, è partito ieri con le mucche in lattazione verso l’alpe Colle di Chiusa Pesio. «Tra 15 giorni trasferirò un’altra mandria da Prato Nevoso al colle Vaccarile - dice -. Tanta erba all’inizio non ci sarà, ma sono abbastanza ottimista».
Il presidente dell’Associazione per la difesa degli alpeggi in Piemonte (Adialpi) e margaro di Crissolo, Giovanni Dalmasso: «L’inverno anomalo e i ritardi non causeranno gravi danni. Il problema continua a essere la speculazione sugli affitti degli alpeggi. Lo spirito e l’orgoglio dei margari è assopito dal sistema speculativo che favorisce le grandi aziende interessate soltanto ai premi della Politica agricola comunitaria (Pac), privando gli autentici margari dei pascoli dove hanno sempre lavorato».
matteo borgetto













