lunedì 31 ottobre 2016

Maggiani. Madre Natura che non scende a patti con l’uomo

LA STAMPA

Cultura


La Veronica, la matriarca che mi ha cresciuto, è scesa al mare dall’Appennino perché i suoi figli l’hanno legata e caricata su un camion assieme al suo materasso, aveva passato due terremoti e una guerra, era viva e voleva restare. Per la guerra non c’è preghiera, mi diceva, per il terremoto ci sono sette santi; aveva i suoi sette santi tutti in fila sul comò, mi ricordo solo di San Biagio perché proteggeva anche dal mal di gola. Pregava i suoi santi perché il terremoto lasciasse in piedi la sua casa e non uccidesse i suoi animali, aveva paura per loro non per sé, aveva paura anche per quelli, come il suo pronipote, che facevano dei gran discorsi, e pregava per loro senza risparmio. La montagna, mi diceva, an ne sta a sentir i to discorsi, la montagna a disa quer che a ga da dir e basta. 

La montagna era il terremoto, non sapeva dividerli in due, e lei era viva perché stava a sentire cosa aveva da dire la montagna non perché ci si incaponiva contro. La Veronica era una scienziata molto superstiziosa, si affidava a sette santi ma era donna di scienza. Il pronipote ci ha messo decenni per capirlo, per capire quanto fosse semplice, sorgiva verità il fatto nudo e crudo che l’appennino non viene a patto con gli uomini, sono loro che devono mettersi d’accordo con lui, se vogliono vivere con lui, se non vogliono soccombergli. L’Appennino e il terremoto, che non si possono dividere in due, e sono l’uno e l’altro voci. 
La Veronica non ha mai perdonato ai suoi figli di averla tradotta via dalla sua casa, la Veronica aveva la piana certezza di poter vivere nel timore e prosperare, ascoltando, i suoi figli non avevano voluto farlo, per questo i suoi figli erano stati presi dal terrore. Non si può vivere nel terrore, nessuno può farlo, gli animali si uccidono quando sono presi dal terrore, così sentenziava la Veronica. Il pronipote stava a sentire e non stava a sentire, vivere nella pratica di un timorato ascolto gli appariva una faccenda da vecchi, e, giovane com’era, pensava di avere il diritto di essere risparmiato dal terrore. Quarant’anni dopo che la Veronica se ne è tornata all’appennino il pronipote ha trovato scritto il suo pensiero per mano di uno scienziato non superstizioso come lei ma come lei piuttosto pratico, sir Francis Bacon: « Il dominio dell’uomo consiste solo nella conoscenza: l’uomo tanto può quanto sa; nessuna forza può spezzare la catena delle cause naturali; la natura infatti non si vince se non ubbidendole». Bacon e la Veronica sono vecchi di secoli ma le loro verità, come ogni buona verità, sono sempre appena nate

Maurizio Maggiani


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