domenica 16 ottobre 2016

In bici sulle tracce della storia

LA STAMPA

Imperia

Una giornata tra cultura, arte ed ecologia

A Sanremo la “Faimarathon”

in bici sulle tracce della storia

Appuntamento dalle 10 alle 18 con il Fondo per l’ambiente italiano 

In bicicletta sulle tracce della storia, visitando quattro preziosi siti di Sanremo collegati tra loro dalla pista ciclabile. Una sorta di caccia al tesoro tra cultura, arte ed ecologia. È l’offerta della «Faimarathon», l’evento promosso nella città dei fiori dal Fondo per l’ambiente italiano (e in contemporanea in tutta Italia). 

Protagonisti della giornata sono tesori artistici di prima grandezza: la villa romana della Foce, testimonianza dell’antica villa Matutia (I-II secolo dc), il cimitero monumentale che custodisce illustri personaggi della storia cittadina tra ’800 e ’900 (basti pensare al pittore Edward Lear o all’illustratore Antonio Rubino), il forte di Santa Tecla la cui costruzione risale al 1754, l’antico approdo cinquecentesco comparso nel letto del torrente San Francesco. 

I visitatori potranno accedere agli itinerari di visita guidati pagando 5 euro (4 per i soci Fai) avvalendosi come ciceroni dei volontari del Fondo per l’ambiente italiano e, per quanto riguarda la villa romana e il camposanto della Foce, di studenti ed insegnanti di quattro classi del liceo classico «Cassini» (che hanno partecipato ad un progetto scuola-lavoro). Per i partecipanti sono state previste due agevolazioni: il noleggio a prezzo scontato delle bici per spostarsi tra le «tappe» della «Faimarathon» in modo ecosostenibile (il percorso è lungo 2500 metri) e una tariffa al prezzo simbolico di un euro per chi parcheggerà nel sito di Area 24 in corso Marconi.

Villa romana Fu l’illustre archeologo Nino Lamboglia ad occuparsi dei primi scavi che nel 1936 (sindaco Pietro Agosti)portarono alla luce l’insediamento romano che sorgeva lungo la Via Julia Augusta (scoperto nel 1925). Tra le testimonianze ancora visibili la presenza del complesso delle saune con i condotti per l’aria calda che riscaldavano le piscine ed aree con mosaici legate a relax e intrattenimento.

Cimitero monumentale Testimonianza dell’arte funeraria tra ’800 e ’900, realizzato alla Foce, custodisce le tombe gentilizie di antiche famiglie della città, di nobili che morirono a Sanremo durante la Belle Epoque (di ogni Paese europeo e di ogni confessione) e di personaggi illustri. Alcune porzioni sono purtroppo in stato di avanzato degrado. Molte le statue e i fregi di pregevole fattura. 

Forte di Santa Tecla La visita del Fai consentirà di poter accedere al camminamento superiore della fortezza, permettendo ai visitatori di ammirare un panorama inedito della città e di porto vecchio. La fortezza ha la particolarità di essere stata realizzata da Genova come avampasto di controllo della città, tanto che i cannoni e le difese sono rivolte verso Sanremo e non verso il mare. 

Antico approdo Risale al cinquecento il molo venuto alla luce durante gli scavi per la messa in sicurezza del torrente San Francesco. Una testimonianza dell’antica marineria sanremese, probabilmente, antecedente al «porto vecchio» che venne progettato da ingegneri della Repubblica di Genova per limitare le ambizioni commerciali della città dei fiori. 

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giulio gavino


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