Inizio ottobre, tempo di castagne. Nel nostro bosco, sulla costa collinare che ci è cara, cominciano a cadere le "temperive" e qualche "carôn rôs"...
Le prime saranno (come l'anno scorso) ottime: carnose, dolci, impastano la bocca piacevolmente... Le ultime saranno, forse per il cinipide che le corrompe, belle all'apparenza ma nere alla cottura..
Intanto raccogliamo quel che possiamo, tanto per stare dietro alle stagioni, memori però dell'antico detto piemontese, che un tempo valeva solo dopo San Martino, con la libera spigolatura delle castagne rimaste nei boschi, ma che oggi sembra valere sempre (viste le abitudini dei "visitatori"del nostro bosco):
"La castagna a l' a la côa,
chi c'a la pìa a l'è sôa"
(la castagna ha la coda, chi la prende è sua...)
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martedì 2 ottobre 2012
giovedì 2 agosto 2012
Sant’ Aisebe al porta la granna... Folklore meteo.
Sant’Eusebio di Vercelli (IV secolo) veniva venerato in Piemonte il 1° agosto, nel 1969 Paolo VI ne spostò la memoria al 2 di agosto. Un detto biellese cita il santo per un evento importante per le colline piemontesi: la formazione della castagna nel riccio (proprio quella castagna che oggi rischia di scomparire per colpa del cinipide):
“San’ Aisebe al porta la granna”
e cioè Sant’Eusebioporta il granello della castagna...
“San’ Aisebe al porta la granna”
e cioè Sant’Eusebioporta il granello della castagna...
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