venerdì 24 febbraio 2017

E Casaleggio sognava un mondo senza tassisti

LA STAMPA

Italia


Grillo era contro le querele, «bavaglio dai potenti»: ora i grillini minacciano querele e esposti un giorno sì e l’altro pure. Casaleggio predicava il francescanesimo: ora i parlamentari ricevono in media oltre diecimila euro tra indennità e rimborsi (per non dire degli europarlamentari). Erano per le Pussy Riot, ora sono con Putin. Erano contro lo stadio, poi forse no, poi forse sì. Eccetera eccetera eccetera. Incoerenti anche con la loro stessa storia: Raggi vede in piazza i tassinari e s’affretta a unirsi, «sono con voi». Poi il disastro e le botte squadriste. E pensare che, in Veni, vidi, web, Gianroberto Casaleggio descrisse «il mondo perfetto» decretando l’estinzione dei tassisti e sognando un mondo in cui «petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti». Ottima idea; giriamola ai democratici tassinari romani.

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Jacopo Iacoboni