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giovedì 12 giugno 2014

Nizza. Parte CITYOPT, progetto ambientale per ridurre i consumi di energia

AMBIENTE La Metropoli Nizza Costa Azzurra ha lanciato il progetto europeo CITYOPT

Ottimizzare i consumi

per le città del futuro

Esperimenti in vista: obiettivo studiare una gestione ottimale dell’energia

La Metropoli Nizza Costa Azzurra, nell’ambito del programma per una gestione ottimale dell’energia, ha lanciato il progetto europeo CITYOPT, con l’obiettivo di ottimizzare i consumi. Elaborato in associazione con l’EDF e il Centro Scientifico Tecnico della Costruzione CSTB, il progetto è rivolto a famiglie volontarie che vivono sul territorio che, riducendo i loro consumi energetici, oltre a contribuire al controllo dell’equilibrio fra produzione e consumo della rete elettrica della propria abitazione, saranno una sorta di pionieri per dare vita a una vera e propria rete sociale dell’energia estesa a tutto il quartiere dove abitano.

Le famiglie candidate sono scelte in base alle caratteristiche dei loro alloggi e alle esigenze della sperimentazione, che ha l’obiettivo di sviluppare un insieme di applicazioni e di consigli per affiancare la concezione e il management dei sistemi energetici nei quartieri e nelle città. Gli utilizzatori rientreranno quindi in questo progetto CITYOPT tramite un approccio diretto alla realizzazione dei futuri strumenti, applicazioni e interfacce, per essere così certi che rispondano agli usi e alle necessità.

Tre siti piloti illustreranno e dimostreranno l’uso delle soluzioni CITYOPT nelle varie fasi del ciclo di vita di un quartiere: Helsinki e Vienna per la fase di ideazione, il territorio della Metropoli Nizza Costa Azzurra per la fase di management operativo. Gli attori del progetto avranno un ruolo specifico: l’EDF solleciterà i clienti a una riduzione di richiesta di energia durante i periodi con picchi di consumo e, grazie all’attivazione di una rete sociale dell’energia, analizzerà le condizioni con cui i clienti avranno accettato di modificare il loro comportamento all’interno della comunità CITYOPT. A questo punto il Centro Scientifico Tecnico della Costruzione si farà carico di valutare e rendere noti i risultati della sperimentazione, e la Metropoli coordinerà il reclutamento delle famiglie e animerà, insieme ai partner, la rete sociale dell’energia.

CITYOPT beneficerà di installazioni tecniche già esistenti e costerà 3.913.397 euro, di cui il 75% è finanziato dall’Unione Europea e il 25% dai sette partner del consorzio, che sono: VTT, Technical Research Centre of Finland, coordinatore; AIT, Austrian Institute of Technology, Austria; Experientia in Italia; Città di Helsinki e Helsingin Energia, Finlandia; CSTB, EDF e Metropoli Nizza Costa Azzurra, Francia. Il progetto CITYOPT si inserisce in una strategia più globale dell’Europa sullo sviluppo delle «smart cities», le città intelligenti di domani, alla quale la Metropoli partecipa attivamente. É un progetto che potrà portare a una svolta anche nella mentalità di individui e famiglie, e quindi nel modo di vivere di un domani che è sempre più vicino.

venerdì 22 marzo 2013

L’assessore scrive a Nizza: spiegateci come far fuori i lupi...

Da La Stampa di Imperia:


LA STAMPAweb

Imperia

La Provincia scrive a Nizza
“Diteci come abbattere i lupi”

L’assessore Leuzzi :“Nessuno pensa a sparare a questi predatori “

La Provincia pensa a un «prelievo» di lupi. Come dire: abbatterli a fucilate o altri modi. E per sapere come farlo nel modo migliore chiede consiglio alla Prefettura di Nizza, in Francia dove, purtroppo e in barba a ogni convenzione internazionale, l’assurda uccisione di lupi è già stata in passato autorizzata. È questo lo spirito della singolare lettera che l’assessore Paolo Leuzzi ha intenzione di inviare (nella copia non compaiono nè data nè numero di protocollo) alla Direction Départementale des Territoires et de la Mer des Alpes-Maritimes Cadam 147 Route de Grenoble 06286 Nice Cedex.
Scrive Leuzzi: «Da tempo stanno crescendo anche sul territorio di Imperia motivi di preoccupazione e di agitazione per i ripetuti attacchi da parte di lupi, ormai stanziali sulle nostre propaggini alpine, a danno di bestiame in alpeggio come capre, pecore e vitelli. L’Amministrazione provinciale di Imperia si è quindi adoperata da un lato per comprendere le preoccupazioni e le istanze dei pastori, dall’altro per tutelare la specie selvatica, che costituisce un patrimonio per la biodiversità ecologica dei luoghi e per la componente di attrazione turistica».
Aggiunge Leuzzi: «Siamo quindi alla ricerca di più precise informazioni e documenti che trattano il rapporto critico di convivenza tra uomo e lupo in montagna, in particolare facciamo riferimento alle notizie, gentilmente fornite dal Direttore del Parco del Mercantour M. Brandeis, sulla possibilità, lato Francia, dell’emanazione di ordinanze della Prefettura che autorizzano, in determinati casi e condizioni, interventi di “prelievo” del lupo ed inoltre che sarebbe in corso di predisposizione un aggiornato “Piano nazionale sul lupo”. Ci permettiamo di richiedere copia, dove possibile, dei provvedimenti eventualmente emessi e della documentazione che illustra, sia sotto il profilo tecnico che giuridico, la modalità di gestione del problema lato Francia».
Insomma, dopo i presunti attacchi a capi di bestiame da parte del predatore super protetto a livello europeo e mondiale (in molti casi accaduti non soltanto a Imperia, è stato poi dimostrato che i responsabili sono i ben più pericolosi cani inselvatichiti cioè cani abbandonati), si cercano soluzioni forse non del tutto pacifiche per una possibile convivenza sugli alpeggi. La singolarità è che per raggiungere l’obbiettivo, si pensa alla strada più semplice e meno popolare: l’abbattimento a fucilate, una pratica «medioevale» e da bracconaggio che contrasta decisamente con la sempre più crescente sensibilità verso la protezione dell’ambiente e quindi anche degli animali, specie i selvatici.
Replica con forza l’assessore Leuzzi: «Nessuno, tanto meno io, sta pensando di abbattere i lupi nè a fucilate nè con i veleni. Il lupo è una risorsa ma bisogna riuscire a fare convivere le esigenze dei pastori con quelle legittime del lupo stesso che è ciò che abbiamo sempre fatto nel corso di questi anni, anzi difendendo più volte il lupo da azioni di bracconaggio. Tutto questo alla luce del fatto che bisogna provvedere al più presto a una legge sui rimborsi agli allevatori».
l lupo è tornato a popolare le Alpi Marittime da più di 20 anni, dopo il massacro del secolo scorso che aveva rischiato di portarlo all’estinzione. Poi negli Anni Settanta grazie al Wwf era partita l’operazione «San Francesco», lo stesso Santo da cui l’attuale papa ha preso il nome, che aveva reso il lupo non più cacciabile. Ora la presenza del predatore ha riportato alto il livello di biodiversità anche in provincia di Imperia. Prendere esempio da chi, sebbene per ordine delle autorità, viola i trattati internazionali, non è mai una buona cosa.
G. GELUARDI-C.GIORDANO