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martedì 2 aprile 2013

Grillini, "L' uomo senza qualità" al potere?

Un bel pezzo di Barbara Collevecchio, che ci ricorda una utile frase di Musil, questa:
“Gli ideali hanno strane proprietà, e fra le altre anche quella di trasformarsi nel loro contrario quando si vuol seguirli scrupolosamente".
Una constatazione che si può applicare al comportamento ottuso finora tenuto dai grillini in Parlamento...


Da "Il Fatto Quotidiano"

M5S, l’uomo senza qualità al potere: è questa la rivoluzione di Grillo?

di Barbara Collevecchio | 30 marzo 2013


Beppe Grillo ha catapultato in parlamento personaggi arroganti e saccenti come la Lombardi, un gaffeur come quel buontempone di Giarrusso ( secondo cui l’inciucio Pd/Pdl è evidente dal matrimonio Boccia/De Girolamo) e un tale Crimi che con il suo faccione da bonaccione, esprime esteticamente quel che si direbbe un uomo senza qualità.

Di Crimi che se non fosse il portavoce di Grillo non si sarebbe mai saputo nulla nell’intera galassia senziente, tanto è anonimo, sono deliziosi i siparietti in cui dice, si pente e smentisce, quasi che guardandolo, si riesce a percepire la sudata kafkiana del colletto bianco fantozziano, terrorizzato dal richiamo del direttore generale (Casaleggio) . Per il resto questo esercito di rivoluzionari terrorizzati dalla violenza verbale di Grillo o non possono o non sono capaci di esprimere altro che slogan identici, come se in nessuno di loro ci fosse quel guizzo che rende un essere umano vivo e non un burattino. L’identità del singolo viene così appiattita nel gruppo a 5 stelle, dove uno vale uno ma come Grillo non c’e nessuno, che pare quasi che al posto di singole teste pensanti, vi sia un unico uomo: l’uomo senza qualità, citando il bel libro di Musil.

“Poiché possedere delle qualità presuppone una certa soddisfazione di constatarle reali, è lecito prevedere come a uno cui manchi il senso della realtà anche nei confronti di se stesso, possa un bel giorno capitare di scoprire in sé l’uomo senza qualità”, scrive Musil nel suo libro: che un giorno la Lombardi si svegli, assediata da questa enorme rivelazione è vana speranza? Lasciatemi coltivare questo sogno di vederla un giorno sui libri di storia a scoprire che non vi fu mai un fascismo buono!

“Dalle più violente esagerazioni, se lasciate a sé stesse, nasce col tempo una nuova mediocrità”, scrive ancora Musil ne “L’uomo senza qualità” e non venite a dirmi che aprire un buon libro non sia talvolta meglio che clikkare un “mi piace” nei commenti di un blog.

Sì, perché è vero: “Gli ideali hanno strane proprietà, e fra le altre anche quella di trasformarsi nel loro contrario quando si vuol seguirli scrupolosamente” quindi, poco gentili “cittadini”, siate consci che la vostra pseudo rivoluzione da contatori scrupolosi di caramelle, si sta trasformando nell’assoluto stallo o peggio, nel contrario di ciò che molti elettori si aspettavano da voi.

P.s: a tutti gli altri eletti. Se ci siete fatevi sentire. Se contate, se avete il guizzo, se siete vivi, critici, appassionati e coraggiosi nonché competenti, fatecelo vedere perché uno vale uno ma le figuracce sono anche vostre e gli Italiani non hanno tempo da perdere.

martedì 5 marzo 2013

Ahi,Ahi,Ahi... Bel capogruppo 5 Stelle alla Camera...!!!

Il BUONGIORNO di Gramellini ( da LA STAMPA)

(... Ritiriamo subito quanto detto sui grillini "preparati"... Mamma mia, in che mani!)

LA STAMPAweb

Prima Pagina

Richiesta di dimissioni



«Prima che degenerasse, il fascismo aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia». Questo Paese senza memoria digerisce ormai qualsiasi oltraggio alla sua storia, ma se un politico di spicco della Casta avesse pronunciato parole simili, dubito che l’avrebbe passata liscia. Nemmeno Berlusconi, per citare un caso limite, si era mai spinto a tanto. I più sarcastici gli avrebbero chiesto in quale giorno, ora e minuto esatto un movimento giunto al potere con la violenza e la sospensione delle libertà fondamentali era degenerato in qualcosa di peggio. I più sensibili sarebbero sobbalzati davanti alla superficialità urticante di certe affermazioni. In particolare la seconda, perché per dire che il fascismo dei gerarchi corrotti e della retorica patriottica ammannita al popolo come una droga aveva «un altissimo senso dello Stato» bisogna avere un altissimo tasso di malafede o, peggio, di ignoranza. E non oso immaginare la reazione di Grillo. Gli avrebbe urlato da tutti i computer: sei morto, sei finito, sei circondato, arrenditi topo di fogna.

Purtroppo il pensiero sopra riportato è opera di Roberta Lombardi, neocapogruppo alla Camera dei Cinquestelle, che lo ha scritto su un blog non più tardi di un mese fa. Conosco tante persone che hanno votato Grillo per dare uno scossone al Palazzo. Ma nella lista degli scossoni desiderati dagli elettori non credo rientrasse l’apologia di fascismo. Perciò sono sicuro che la signora Lombardi presenterà entro stasera le sue scuse, seguite dalle sue dimissioni.

Massimo Gramellini