ebook di Fulvio Romano

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sabato 24 maggio 2014

Minima (maxima) Margaritiana

Da quando il  Comune di Margarita (CN) è passato per la fornitura dell'acqua potabile all'ACDA il servizio pubblico dell'acquedotto soffre continue interruzioni, per lo più nemmeno comunicate all'utenza. Nel contempo le bollette dell'acqua sono praticamente raddoppiate ...
Prima dell'infausto passaggio all'ACDA ( ente con tanto di presidente a nomina partitica) le eventuali rotture nella rete venivano compensate con il vecchio pozzo comunale e tutto funzionava con continuità... Ora le eventuali proteste dell'utenza all' ente vengono rintuzzate da stizzite risposte della presidenza...
Domani si vota nel Comune di Margarita... Purtroppo con la presenza di una sola lista, senza opposizione... Tuttavia non dubitiamo che sarà  cura del nuovo sindaco risolvere i problemi sorti (servizio e costi) con la gestione Acda.
F.R.

domenica 27 aprile 2014

A Margarita (CN) al posto dell'antica, storica e bella scuola, c'è una gru e salgono pilie di cemento ...

C'era una bella facciata di una storica scuola, ora invece, dopo una sciagurata e affrettata demolizione, c' è un cantiere per un futuro, costoso e, molto probabilmente, brutto condominio... La scuola - asilo era dedicata alla Regina Margherita e fu il luogo di educazione ed istruzione di intere generazioni di Margaritesi. Luogo di meritorio impegno di maestre e maestri elementari che ebbero l'importante compito di integrare nella società e nella cultura generazioni di ragazzi e ragazze.  Ma si sa, nel nostro  paese non c' è quasi posto per la storia, poco per la memoria, nessuno per per questi sentimentalismi... Basta una delibera e una concessione edilizia del comune per cancellare un pezzo di storia di un intero paese... Ma, come ci ripetono alcuni politici, "la cultura non si mangia" ,così come la memoria della nostra storia.
Così, invece di trasformare  (come in molti altri paesi del Cuneese avviene ed è avvenuto) la struttura in qualcosa di attuale e di pubblico, adatto per la comunicazione e la crescita culturale del territorio, un altro condominio di cemento abbruttirà l'ingresso del paese...
La bella facciata, modestamente neoclassica e con bel frontone con iscrizione alla Regina, non c'è più. Al suo posto una di quelle gru di oggi che, assieme alle pilie di cenento che salgono ( e saliranno per quanti piani?) verso l'alto, stridono con la bella facciata di mattoni della Parrocchia, il suo fiorito giardinetto e soprattutto col campanile della chiesa, uno dei più belli del Piemonte...
Appare più che strano che nessuno sia intervenuto per impedire questa distruzione. Tutti quegli enti che quando chiedi qualcosa di più che lecito, anzi a decoro della cultura e del passato, ti pongono mille ostacoli e chiedono mille carte, dove erano quando la scuola è stata abbattuta? In un primo tempo la facciata era stata "salvata", forse per qualche resistenza, ma la tregua è durata poco.
Per fortuna su Google Street (nonostante le delibere del Comune) le foto della vecchia scuola sono rimaste.. Risalgono al 28 settembre del 2012: era un venerdì e c'erano ancora ben 27 gradi... placida e rassicurante la vecchia scuola vegliava ancora sonnolente sulla grande e assolata piazza di Margarita, ignara che i discendenti dei suoi alunni stavano contrattando per abbatterla...
F.R. 

mercoledì 4 dicembre 2013

Edith Piaf: una bisnonna di Murazzano, una trisavola di Margarita...

LA STAMPA

Cuneo


“Edith Piaf era un po’ cuneese
La bisnonna nacque a Murazzano”

Scoperta di una fan confermata dall’archivio parrocchiale


«La vie en rose». Cantata con la sua voce ora dolce, ora aspra e graffiante. Uno dei brani che hanno fatto la storia della canzone. Lei, Edith Piaf. Il «passerotto». Un mito. Francese, ma con una parte delle radici cuneese. Di Murazzano, dove nacque la bisnonna, Margherita Bracco. A fare la «scoperta» è stata un’appassionata della grande cantautrice realista, Alessandra Abbona, di Dogliani, due lauree, esperta di antropologia, musica e cultura nordafricana e mediorientale. Da una ricerca su alcuni siti di genealogia ha ricostruito la famiglia di Édith Giovanna Gassion, fino all’Alta Langa. E ieri pomeriggio il sindaco di Murazzano Gianni Galli, con il professor Renato Pastorino e il parroco don Giancarlo Canova, hanno trovato negli atti dell’archivio parrocchiale la conferma: Margherita Bracco era nata in paese il 30 agosto 1830, da Joseph Bracco e Caterina Chiapella (originaria di Margarita).
Alessandra Abbona racconta: «Con mio figlio Carlo, di 7 anni, appassionato di musica, spesso guardo video di canzoni su Youtube. Così ha sentito anche Edith Piaf, che io amo molto. E mi ha chiesto chi fosse e da dove arrivasse. Per spiegarglielo meglio ho fatto una ricerca, anche perchè avevo letto articoli su siti arabi che accennavano a una sua origine marocchina. Sono risalita alla madre, Annetta Giovanna Margherita Maillard, figlia a sua volta di Emma Said Ben Mohamed. Fu lei, la nonna, ad allevare Edith». La ricostruzione dell’albero geneaologico non è stata semplice. Abbona: «Ho approfondito negli archivi genealogici e anagrafici di Dipartimenti del Centro Francia. A ritroso, fino a Joseph Bracco, meccanico, e Catherine Chapelle, genitori di Margherita Bracco. Nata nel 1830 a Murazzano, Margherita si sposò con l’acrobata Said Ben Mohamed, dal quale ebbe Emma. La nonna di Edith». Nozze il 4 febbraio 1853, a Vienne, nella regione di Poitou-Charentes. E ancora: «La bisnonna, che morirà a Parigi a 67 anni, viene censita come “revendeuse e artiste acrobate”, venditrice ambulante e artista di strada».
Il sindaco di Murazzano, Gianni Galli, ha controllato l’archivio della parrocchia insieme a don Giancarlo e all’esperto Renato Pastorino. Galli: «Nel registro in effetti il professore ha rintracciato Margherita Bracco, al numero 54, nata il 30 agosto 1830, anno nel quale vennero alla luce 88 bambini. Sua madre Caterina risulta di Margarita». E commenta: «Incredibile che una voce straordinaria come quella della Piaf, che ha fatto la storia della canzone francese, abbia radici italiane e, in particolare, della nostra terra. Un omaggio? Magari organizzeremo un concerto estivo dedicato ai motivi musicali francesi».

paola scola


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lunedì 19 agosto 2013

Uragano tra Chiusa di Pesio, Margarita e Morozzo

Ore 16 il cielo oscuratosi d’improvviso ha preannunciato sulla fascia prealpina tra Chiusa Pesio e Morozzo-Margarita un vero e proprio uragano di carattere tropicale. Una trentina di mm di pioggia in poco meno di mezz’ora, raffiche oltre i 25 Km orari provenienti da Nord Ovest (“dal Monviso", secondo la tradizione contadina) hanno spazzato campo di meliga, orti famigliari, giardini  e case provocando temporanei allagamenti, che in qualche caso hanno poi provocato piccole voragini di sfogo, abbattinento di pini e alberi, mentre in alcuni casi le “tegole volavano via in orizzontale”, come racconta un testimone. La perturbazione era prevista per il pomeriggio sul Basso Piemonte (vedi rubrica "Il Tempo" su la Stampa di oggi e la miscela di aria calda stagnante sulla pianura e contributi freddi da Nord Ovest hanno fatto il resto.